Mantova, “Sempre lo stesso smalto” è alla Corneliani: vanno in scena le voci dell’onda rossa

La tre giorni dedicata alle lavoratrici tessili di Cgil, Filctem, Comune di Pegognaga e Gazzetta. Spettacolo del cantautore Daniele Goldoni: la loro è un’epopea, andrebbe raccontata nelle scuole    

MANTOVA.Il 25 novembre è dedicato a loro, al loro anno e mezzo ai cancelli, alla loro battaglia combattuta con «il cuore ma anche con l’intelligenza, la capacità di guardare al futuro e la determinazione di non rinunciare alla propria dignità» come ha scritto giorni fa per il nostro inserto il segretario generale della Cgil Daniele Soffiati. È dedicato alle lavoratrici e ai lavoratori della Corneliani l’evento centrale della tre giorni “Sempre lo stesso smalto” sulla storia, le battaglie e le conquiste di ieri, di oggi e domani delle lavoratrici tessili e della moda, voluta da Camera del Lavoro, Filctem Cgil, Comune di Pegognaga con il suo centro culturale e Gazzetta di Mantova. Con lo spettacolo “La lotta dell’onda rossa: Noi siamo la Corneliani” del cantautore Daniele Goldoni, riservato ai soli dipendenti della casa di moda, la sala mensa di via Panizza 5 si trasformerà nel palcoscenico di una storia collettiva fatta di tante singole storie, di volti, di fatiche e speranze quotidiane.

A introdurre l’evento ci saranno il sindaco e il vicensindaco Mattia Palazzi e Giovanni Buvoli, l’operaia Gabriella Zucchelli che da Rsu coniò lo slogan “Noi siamo la Corneliani”, il segretario generale della Filctem Cgil nazionale Marco Falcinelli, la segretaria nazionale Filctem Cgil Sonia Paoloni, la segretaria organizzativa Filctem Cgil Lombardia Luisa Perego.

Oggi (25  novembre) dalle 15 la cultura quindi torna in fabbrica con un racconto a più voci che Goldoni ha creato raccogliendo ore di testimonianze, ricordi, emozioni dei protagonisti di quella che lui spesso definisce una vera e propria epopea. «Da quindici anni – ci racconta – mi occupo di Nuova Resistenza, ovvero di come oggi nella nostra vita possiamo e dobbiamo interpretare gli ideali che hanno animato la lotta per la Liberazione. Mi sembra che la lotta delle lavoratrici e dei lavoratori della Corneliani sia un esempio grande e luminoso di Nuova Resistenza. Dovrebbe essere raccontata nelle scuole».

L’idea di farne uno spettacolo nasce ad aprile quando, tramite Maria Zuccati, Goldoni prende contatto con il segretario della Filctem Cgil Michele Orezzi e con il nostro giornale per ricostruire o come dice lui «farsi accompagnare per mano in questa storia».

Racconta oggi che l’esigenza di narrarla «e di farlo attraverso le voci dei diretti protagonisti» è scattata subito e con lei «l’idea di realizzare una serie di interviste che raccogliessero le voci delle lavoratrici e dei lavoratori che hanno lottato insieme per il loro posto di lavoro, per la loro fabbrica, per le loro vite». Da qui nasce lo spettacolo-canzone che vedrà Goldoni raccontare «non la storia fatta di date e di avvenimenti – ci anticipa – ma le storie, le vite, le emozioni, le riflessioni di chi ne ha fatto parte, usando le parole raccolte nelle interviste» da cui «emerge un mosaico di punti di vista, un racconto corale che diviene collettivo». Nello spettacolo, le storie vengono legate tra loro da interventi musicali che ripropongono canzoni del repertorio popolare e d’autore legate al tema del lavoro.

«La storia delle lavoratrici e dei lavoratori della Corneliani – aggiunge il cantautore – si lega pertanto a ogni altra lotta in difesa del lavoro e della dignità dei lavoratori: da quella delle mondine nelle risaie, a quella degli emigranti che tentavano la fortuna in America o in Svizzera nei secoli passati, dalle lotte di fabbrica degli anni ’70, al lavoro dei braccianti nei campi. Storie di altri tempi e luoghi che si intrecciano a una storia mantovana di oggi, per raccontare a ciascuno di noi quanto bisogno ci sia di ritornare a pensare a una società in cui il Noi prevalga sull’Io. Di quanto urgente sia che ognuno di noi faccia la sua parte, oggi, qui, per costruire una società più giusta ed equa».

Iniziata a Pegognaga con l’inaugurazione domenica scorsa al centro culturale Livia Bottardi Milani della mostra dedicata alla “Festa delle Caterinette nell’archivio storico provinciale di Udi” (visitabile fino al 10 gennaio), la tre giorni “Sempre lo stesso smalto” avrà il suo evento conclusivo venerdì 3 dicembre nel cuore del distretto tessile a Castel Goffredo con la responsabile nazionale politiche di genere e internazionali della Cgil Susanna Camusso.

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