A Castel Goffredo pochi uomini alla serata dedicata alla lotta alla violenza sulle donne

Anche nel comune dell'Alto Mantovano con il maggior numero di donne in giunta  non è mancato un momento di riflessione, introdotto dall'assessora Tiziana Rodella, titolare delle deleghe politiche per la famiglia, la persona e giovanili, e pari opportunità.

CASTEL GOFFREDO. Serata speciale in sala consigliare a Castel Goffredo, per l'occasione a tinta rossa, per ricordare il tema dell'incontro, e cioè la violenza sulle donne. Anche nel comune dell'Alto Mantovano con il maggior numero di donne in giunta (sono 4, e cioè Tiziana Rodella, Paola Mancini, Giulia Merlo e Valeria Negrisolo, a fronte di 6 componenti, sindaco compreso) non è mancato un momento di riflessione, introdotto dall'assessora Tiziana Rodella, titolare delle deleghe politiche per la famiglia, la persona e giovanili, e pari opportunità. Rodella non ha mancato di sottolineare che in sala c'erano pochi uomini. «Da anni si parla di lotta alla violenza contro la donna, soprattutto in questi giorni, ma spesso ce la raccontiamo proprio fra noi donne. Quasi che questa violenza non sia fatta dagli uomini, quasi che gli uomini non la riconoscano come tale e, dunque, che la tollerino o che la mettano in secondo piano. Eppure ci sono mostre, manifestazioni e dibattiti. Ci sono uomini sensibili a questo problema sociale e li ringrazio. E dico sociale proprio perché non è un fatto privato quando un marito, un compagno picchia o addirittura uccide la propria donna».

Alla discussione hanno poi partecipato il comandante della stazione dei Carabinieri Nicola di Marzo, il carabiniere Lucia Senes, il comandante della Polizia Locale Daniele Pisciotta e l'agente Emanuela Calistani, oltre a don Michele, nuovo curato di Castel Goffredo, che ha salutato ricordando a tutti e a tutte il punto di vista della Chiesa.

«Quando restiamo in silenzio siamo tutti complici, sembra dire la protagonista, quando, rivolgendosi al pubblico, si chiede chi siano e dove sono stati fino a quel momento. A tutte le persone attive sul territorio, perciò, va il mio grazie, anche a nome delle donne che sono state aiutate nel corso del tempo» ha concluso Rodella. 

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