Salvaguardare il fiume Po: presentato il progetto da 357 milioni di euro

Illustrato nell’ambito del Festival delle Scienze un piano che punta alla rinaturazione e al ripristino degli ambienti

SUZZARA. Al cinema Politeama di Suzzara, nell'ambito del programma del Festival delle Scienze, è stato illustrato il piano di rinaturazione del Po. A introdurre l'argomento è stato Donato Artoni presidente Wwf Mantovano che ha moderato il mini-convegno. Dopo il saluto del sindaco Ivan Ongari sono intervenuti Andrea Agapito Ludovici, responsabile Acque e Progetti sul Territorio Wwf Italia; Meuccio Berselli, segretario generale Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e Luigi Mille direttore dell'Agenzia Interregionale per il Po. Presenti circa 80 persone tra cui molti amministratori del Basso Mantovano.

Wwf Italia e Anepla (Confindustria), assieme ad Autorità di bacino e Aipo hanno proposto un progetto strategico di area vasta in una delle aree più importanti per il Paese. Il progetto rientra nella Missione 2 Componente 4 e nella Linea di intervento 3 “Salvaguardare la qualità dell’aria e la biodiversità del territorio attraverso la tutela di aree verdi, suolo e aree marine” del Pnrr.

Tra gli obiettivi del progetto figurano: riattivare e riequilibrare i processi morfologici attivi, attuati anche con l’abbassamento dei pennelli per la navigazione e la riapertura di rami laterali; contribuire a migliorare le condizioni di sicurezza idraulica; ripristinare e migliorare l’ambiente consolidando il corridoio ecologico e tutelando e ripristinando gli ambienti tipici (greti, isole, sabbioni, boschi ripariali, lanche, bugni) a integrazione delle aree di Rete Natura 2000. L'importo complessivo del progetto è di 357 milioni di euro e riguarda 32.431,18 ettari con 37 aree da rinaturare prioritariamente lungo il tratto medio padano e 7 sul Delta del Po oltre a 2 Riserve Biosfera Mab Unesco interessate: «Po Grande» e «Delta Po». Gli interventi sono in fase di revisione e integrazione anche in relazione all'aggiornamento del programma sedimenti e altri approfondimenti. Questi gli interventi previsti: riqualificazione, riattivazione riapertura di lanche e rami abbandonati; riduzione dell'artificialità dell'alveo e adeguamento dei “pennelli”; riforestazione diffusa naturalistica; contenimento di specie vegetali alloctone invasive. Per il Comune di Suzzara sono previsti in particolare interventi di apertura della lanca dell’Isola Trento e di riqualificazione ambientale con riforestazione naturalistica nel parco S. Colombano.

M.P.

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