Mantova, Confcommercio s’infuria: «Via i nuovi parcheggi blu»

Sosta a pagamento a Fiera Catena, Gola chiede al Comune un passo indietro. Più attendiste le altre categorie economiche. All’attacco Lega e Forza Italia

MANTOVA. Più di 600 posti auto a pagamento da gennaio all’Anconetta e a Fiera Catena? Per il vicepresidente di Confcommercio, Stefano Gola, si tratta di una «scelta inopportuna, inutile, controproducente, unilaterale, completamente scollata dalla situazione di emergenza e sofferenza economica che stiamo vivendo. All’amministrazione chiediamo di tornare indietro». È l’unico, Gola, ad andare giù duro con la giunta Palazzi per la decisione di togliere la sosta gratis in una fetta importante di città. Gli altri rappresentanti delle categorie economiche, per il momento preferiscono aspettare l’evolversi della situazione. Chiedono al Comune di tener conto delle esigenze dei pendolari e di chi viene a Mantova per far shopping e invocano posti auto gratis anche vicino al centro, ma si fermano qui. Nessuna dichiarazione di guerra. Con i commercianti di Confesercenti che, in sostanza, danno il via libera all’operazione.

È frontale, invece, l’attacco di Confcommercio. Con Gola che si dichiara «deluso dall’amministrazione» e si fa interprete di «decine e decine di imprenditori della città infuriati», si schiera anche Massimo Mazzola, presidente del gruppo bellezza e benessere (acconciatori, estetisti, tatuatori): «I pass mensili per i pendolari a 20 euro o annuali a 199 euro sono inaccettabili. Serve un incontro urgente con il Comune». Confesercenti si prepara al tavolo del distretto del commercio in programma giovedì «per comprendere meglio i dettagli di questa azione». Però, il direttore Davide Cornacchia dice che «la notizia che ci possono essere più posti a rotazione al servizio delle attività commerciali della città ci fa piacere. Ora ci attendiamo un adeguato piano di comunicazione, una rivisitazione del piano dei pass dei residenti per evitare di vanificare ogni discorso di alta rotazione soprattutto al parcheggio dell’Anconetta. E chiediamo di affrontare il problema della sicurezza notturna nel collegamento con i parcheggi scambiatori».

Le associazioni agricole si mettono in una fase di attesa. «La ripresa è in parte iniziata – contestualizza il presidente di Confagricoltura Alberto Cortesi – la città ha bisogno di far ripartire i suoi consumi interni, attraendo il più possibile persone anche dai dintorni. Saremo in grado solo tra qualche mese, però, di giudicare l’impatto della scelta presa dall’amministrazione comunale». Per il numero uno di Coldiretti Paolo Carra, che non entra nel merito della disputa, «Mantova necessita di maggiori disponibilità di parcheggio per incentivare le attività commerciali, ma soprattutto per agevolare il turismo di chi si muove in auto» e si dice convinto che «il turismo sia per l’agroalimentare un volano indispensabile alla crescita».

Il direttore di Cna, Elisa Rodighiero, è quasi rassegnata: «Era da un po’ che questa trasformazione della sosta era nell’aria. Speravamo, però, che tra cantieri e Covid, la decisione fosse spostata un po’ in là nel tempo per dare respiro a chi lavora in città. Penso che bisogna trovare una soluzione di compromesso tra chi abita in città e chi viene per lavoro. E non ci si dimentichi della sicurezza di chi finisce di lavorare tardi e deve andare a recuperare l’auto vicino allo stadio». Per Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato, «sarebbe giusto che un po’ di posti auto gratuiti fosse lasciato anche vicino al centro. Anzi, servirebbe un parcheggio gratuito dentro la città».

I parcheggi che da bianchi diventano blu scatenano anche la polemica politica. Lega e Forza Italia sono le prime a scagliarsi contro la decisione della giunta Palazzi. «Questa amministrazione è inaffidabile – dice Tommaso Tonelli della Lega – in campagna elettorale mai aveva detto di voler mettere a pagamento quei parcheggi. Anzi, erano quelli che giustificavano l’estensione della Ztl di via Calvi la chiusura di piazza Alberti e la riduzione dei parcheggi in piazza 80° Fanteria». Per Pierluigi Baschieri, capogruppo di Forza Italia, l’eliminazione della sosta gratuita vicino al centro dimostra che «i parcheggi scambiatori non funzionano così bene come sbandiera il centro sinistra. E in un periodo difficile per l’economia cittadina e i negozi di vicinato considero questa manovra un grave errore. Dobbiamo attrarre persone in centro, non allontanarle».

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