Trovate tracce di liquido infiammabile

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Al vaglio le immagini delle telecamere. Forse un container per ospitare temporaneamente la sede della società

VIADANA. Il rogo che ha distrutto la sede del Viadana Calcio e danneggiato il vicino bar del campo sportivo è sicuramente doloso: i Carabinieri della locale Compagnia hanno rilevato tracce di liquido infiammabile. L’indagine si svolge a 360 gradi, senza trascurare alcuna possibile pista: un’azione intimidatoria, una ritorsione, un dispetto o uno stupido gesto vandalico andato però oltre le intenzioni.

La Polizia locale ha avviato l’analisi delle immagini riprese dalle videosorveglianze, nella speranza di risalire a chi, nella notte tra domenica e lunedì, ha imboccato via Al Ponte animato da cattive intenzioni. Lo stabile rimane per il momento inagibile, e il danno è ancora da quantificare con precisione. La struttura non pare particolarmente compromessa, ma di certo sono andati in fumo arredi, pc, fotocopiatrice, impianto elettrico, archivio, materiale tecnico e mute da gioco.

Per l’emergenza, il Comune (proprietario dell’edificio) si è detto pronto a valutare possibili soluzioni, come ad esempio un container, per assicurare una sede provvisoria alla società calcistica. L’ente locale ha inoltre già contattato l’assicurazione per l’eventuale risarcimento.

Lunedì sera, in consiglio comunale, il sindaco Nicola Cavatorta ha espresso all’Uc e ai gestori del bar solidarietà, vicinanza e sostegno, oltre che piena fiducia negli inquirenti. «Come Comune, diamo massima disponibilità dal punto di vista logistico e organizzativo per garantire la prosecuzione dell’attività, soprattutto quella del settore giovanile, che consideriamo un valore da preservare e salvaguardare per il bene della comunità».

Nel corso della seduta consiliare è stata esaminata una mozione urgente sul tema presentata da Roberta Alberini. La capogruppo Viadana Democratica ha chiesto a sindaco e giunta di stanziare con urgenza un contributo per il ripristino dell’agibilità dei locali, nonché di attivare un conto corrente per una raccolta fondi tra i cittadini in favore di società sportiva e gestori del bar. Pur condivisi dalle forze di maggioranza e di opposizione la solidarietà alle vittime dell’attentato incendiario e lo sdegno per quanto successo, la mozione è stata votata solo dalle minoranze, e di conseguenza respinta. «Faccio fatica – ha spiegato Cavatorta – a votare una mozione del genere a caldo, quando ancora mancano tante certezze. Nel testo del documento sono inserite nozioni (eventuali e ipotetici moventi e colpevoli) che solo gli inquirenti hanno la facoltà di confermare o meno, e che pertanto risulta impossibile sottoscrivere. Incerti sono pure l’entità del danno e i tempi di riapertura».

I consiglieri di opposizione invitano comunque l’amministrazione a non farsi trovare impreparata, e a cominciare subito a pianificare il ripristino, per intervenire immediatamente appena ci sarà l’agibilità. —

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