Contagi nel Mantovano, timore zona gialla: terza dose anche per over 18

Se il trend resta costante il cambio di colore potrebbe arrivare tra dieci giorni. Ancora code alla Grana Padano Arena. In ospedale ricoveri raddoppiati in quattro giorni

MANTOVA. Salgono ancora negli ultimi sette giorni i nuovi casi ogni 100mila abitanti, uno dei tre parametri presi in esame per il cambio di colore e l’incremento delle restrizioni. Venerdì scorso 26 novembre la Lombardia era a 124,5 ma negli ultimi quattro giorni è cresciuta arrivando a toccare quota 137. Il passaggio in zona gialla avviene al superamento di 50 e in zona arancione sopra i 150. Mantova ieri, 30 novembre, era a quota 130 e Cremona a 158. Ma il cambio di colore è previsto solo se sopraggiunge anche il doppio sforamento dei posti letto occupati nelle terapie intensive (10%) e nei reparti ordinari (15%).

Dagli ultimi dati emerge che la Lombardia è al 12.5% circa di occupazione dei reparti ordinari, che cresce in modo lineare da dieci giorni con un aumento medio di 0.26% al giorno. Di conseguenza tra una decina di giorni, con questo ritmo, supererebbe la soglia del 15%. Le terapie intensive sono al 6,5% circa e da poco meno di una settimana crescono in modo lineare con un aumento medio di circa 0,39% al giorno: con questo tasso di crescita tra dieci giorni si troverebbero sopra la soglia del 10% e quindi, con questo trend, tra dieci giorni la Lombardia potrebbe entrare in zona gialla.

Lo indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell'Istituto per le applicazioni del calcolo Picone, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), basate sui dati di lunedì 29 novembre relativi all'incidenza di positivi, diffusi dalla protezione civile, e quelli relativi alla capienza delle strutture ospedaliere pubblicati dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

I ricoveri negli ospedali mantovani sono raddoppiati negli ultimi quattro giorni e sono 61: 8 in Rianimazione, 24 in Malattie Infettive, 7 in Utir, 2 in Cardiologia Covid (nuovo reparto Covid), 8 in Medicina Covid di Asola e 12 al reparto sub acuti di Viadana. Ma che cosa cambia da zona bianca a gialla? Subentra l'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto, l’obbligo di green pass per sedersi ai tavoli con il limite di quattro commensali a meno che non siano conviventi. Viene ridotta anche la capienza in cinema, teatri, concerti e musei. Ma il 6 dicembre entrano contestualmente in vigore anche le nuove limitazioni determinate dall’attivazione del super green pass.

Intanto da ieri in Lombardia c’è il via libera alle prenotazioni della terza dose del vaccino anti Covid-19 anche per i cittadini di età compresa tra i 18 e i 39 anni che abbiano completato il ciclo vaccinale da almeno cinque mesi (150 giorni. Potevano già inoltre prenotare la dose booster anche queste categorie: cittadini di oltre 40 anni, cittadini con elevata fragilità, cittadini trapiantati e immunocompromessi,operatori sanitari e sociosanitari, cittadini maggiorenni vaccinati con Janssen.

E anche ieri, come già accaduto sabato e lunedì, al polo vaccinale Grana Arena sono state registrate lunghe code e attese fino a tre ore prima di poter ricevere il vaccino. Non come il giorno prima, quando la fila dei vaccinandi aveva invaso addirittura il parcheggio dell’ipercoop La Favorita provocando momenti di nervosismo. «Sembra di essere tornati ai primi mesi del 2021 quando il Grana Arena stentava a decollare, poi finalmente è partito, anche se con esso la campagna vaccinale non ha ingranato subito – sottolinea il consigliere regionale di M5S Andrea Fiasconaro – lunedì sono scoppiati i disagi con file interminabili, gente costretta a stare in piedi per ore, problemi con le prenotazioni. La Regione deve intervenire con personale aggiuntivo».

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