Mantova, green pass per salire sui bus: da lunedì scattano i controlli

Ma gli studenti continueranno ad andare a scuola senza vincoli né obblighi, all’infuori della mascherina e dalle norme che regolano i comportamenti nel perimetro delle aule

MANTOVA. Il paradosso minaccia di gettare sabbia nel motore di un sistema messo in marcia a fatica, dopo compromessi millimetrici: da lunedì per salire sull’autobus sarà necessario avere il green pass, ma gli studenti continueranno ad andare a scuola senza vincoli né obblighi, all’infuori della mascherina e dalle norme che regolano i comportamenti nel perimetro delle aule. Già, il sistema a rischio è quello del trasporto scolastico. Stime alla mano, considerando che gli studenti pendolari sono circa 4.500, e che risulta vaccinato l’80% dei ragazzi tra i 12 e i 19 anni, è possibile azzardare che alcune centinaia di studenti dovranno piegarsi alla routine del tampone. O così, oppure dovranno arrangiarsi con mezzi propri.

«Sì, siamo in presenza di una discrasia – osserva il presidente di Apam, Daniele Trevenzoli – uno scollamento tra le norme che regolano l’accesso agli autobus e a scuola. Che impatto avrà sull’utenza del trasporto pubblico? Ci vorrà qualche giorno per misurarlo. Come più volte successo negli ultimi diciotto mesi, ci troviamo in mezzo a un cambio normativo». Cambio che investirà anche i pendolari sui binari.

Se l’impatto della norma sull’uso dei trasporti pubblici sarà misurabile tra qualche giorno, la rete dei controlli è già pronta e avrà maglie più strette, grazie alla collaborazione tra Apam e forze dell’ordine. Così come stabilito ieri durante una riunione in questura, convocata su impulso del piano d’azione adottato dal prefetto. Maglie stretta e catena lunga, dal governo fino ai territori. All’incontro hanno partecipato i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di finanza, Antonino Minutoli e Andrea Antonioli, l’assessore comunale alla sicurezza, Iacopo Rebecchi, e i vertici di Apam (con Trevenzoli c’era il direttore di esercizio Ernesto Romanini).

Le linee di azione concordate prevedono controlli sia a terra – concentrati in viale Risorgimento, a Borgochiesanuova, in corso della Libertà, attorno alla stazione ferroviaria e a tutti gli snodi più battuti della provincia – sia a bordo degli autobus. Controlli a campione, in sinergia tra il personale di Apam, le forze dell’ordine e le polizie locali. «Analoghi controlli verranno effettuati dalla polizia ferroviaria a bordo dei treni e all’interno delle stazioni» informa una nota. Rete a maglie strette e ad aggiornamento costante: sarà un’ordinanza a stabilire con cadenza settimanale le modalità dei controlli e il personale da impiegare.

«La finalità è, senza dubbio, quella di garantire alla cittadinanza la salvaguardia di uno dei beni primari dell’essere umano, quello della salute – desidera sottolineare il questore, Paolo Sartori – E proprio in quest’ottica, così come in passato, confidiamo nella consapevolezza da parte di tutti del fondamentale interesse collettivo che viene tutelato, e nell’indispensabile spirito di adesione da parte di ogni singolo cittadino, senza il quale verrebbe a scadere l’efficacia delle misure adottate». E se l’appello alla responsabilità non bastasse, chi è sordo al sentimento collettivo e tentato di trasgredire, sappia che può costargli salata. Da 400 a 1.000 euro.

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