Mantova, in Tea una sala controllo 4.0 per gestire reti e impianti

Interventi più rapidi sui guasti e manutenzioni mirate per prevenire i problemi. Un videowall per monitorare la situazione in tutta la provincia 24 ore su 24

MANTOVA. Una control room sempre più 4.0 per monitorare e predire eventuali guasti su reti e impianti: inaugurata a metà settembre in una nuova sede realizzata ad hoc, con la sala di telecontrollo Tea le nuove tecnologie prendono sempre più piede in via Taliercio.

A partire dal videowall che occupa un’intera parete, composto da otto monitor da 55 pollici dove appare lo status di tutta l’impiantistica del gruppo, le immagini delle telecamere di sorveglianza e un flusso di informazioni, grafici e alert a cui si aggiungerà una mappa di Mantova e provincia con le segnalazioni dei vari allarmi attivi per rendere più immediato il monitoraggio della situazione e più rapidi gli interventi.

A spiegarne realizzazione, obiettivi e benefici alla Gazzetta sono Matteo Malvicini, innovation project manager Area servizi informativi e innovazione e Fausto Donida dei Servizi generali. «L’obiettivo del nuovo telecontrollo di gruppo è quello di centralizzare le attività di telecontrollo, telegestione e telettura già esistenti su un’unica piattaforma – spiega Malvicini – Un concentratore di informazioni fondamentali per supportare la gestione degli impianti e prevenire problemi insorgenti evitando disagi per gli utenti, migliorando il servizio e risparmiando risorse». Problemi che possono andare dalle perdite della rete idrica alla mancanza di alimentazione elettrica su un impianto su cui intervenire anche da remoto e non solo tramite operatore, fino anche alla necessità di prevedere il carico di teleriscaldamento necessario.

Insomma una sorta di grande fratello sugli impianti del servizio idrico integrato, della rete di distribuzione gas, del teleriscaldamento, di Mantova Ambiente, di illuminazione pubblica attraverso un nuovo sistema di “Controllo di supervisione e acquisizione dati” (chiamato Scada) all’avanguardia che può integrarsi con i principali sistemi del gruppo e aggiungere impianti. «I benefici attesi sono sia legati all’efficienza operativa sia qualitativi – aggiunge Malvicini – i primi riguardano la possibilità di interventi automatici e remotizzati riducendone i tempi e individuando in anticipo dove operare, la riduzione dei costi di manutenzione, la riduzione delle perdite di rete e il risparmio legato alla gestione energetica perché gli impianti sono più efficienti».

Tra i benefici qualitativi ci sono sicurezza, riduzione del rischio, miglioramento della soddisfazione del cliente, ma anche «l’abilitazione di scenari di intelligenza artificiale partendo dalla raccolta di dati strutturati e storici su cui applicare un algoritmo per poter ad esempio operare con manutenzioni predittive». Vale a dire: prevedo dove si verificherà un guasto e intervengo prima che accada. Con sei persone dedicate su tre turni giornalieri, la sala controllo è al lavoro h24 per 365 giorni l’anno. «Qui sono convogliate – racconta Donida – tutte le tipologie di allarme che arrivano e abbiamo trasferito il servizio senza sospenderlo. I lavori hanno riguardato sia la costruzione di una infrastruttura per accogliere il videowall utilizzando imprese del territorio sia tutti gli interventi all’immobile per rendere confortevole l’ambiente di lavoro come i pannelli fonoassorbenti per l’acustica, il ricircolo d’aria in continuo, la termoregolazione, le sedute e la saletta riunioni dotata anche di cucina».

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