Sequestrato laboratorio tessile con lavoratori in nero: denunciati due cinesi

Intervento dei carabinieri a Canneto: 8 connazionali senza contratto e 5 senza permesso di soggiorno. Sanzioni per 160mila euro 

CANNETO. I carabinieri di Canneto sull’Oglio e Castellucchio, unitamente ai colleghi del Nucleo ispettorato del lavoro di Mantova su indirizzo del Comando provinciale, hanno denunciato due imprenditori di origine cinese in quanto ritenuti responsabili di aver impiegato manodopera lavorativa “in nero” e priva di permesso di soggiorno.

Dopo alcuni servizi di osservazione, i carabinieri di Canneto, unitamente alle altre componenti dell’Arma, nella mattinata del 30 novembre sono intervenuti nella zona artigianale di quel comune procedendo a un controllo di un’azienda tessile gestita dai due amministratori di origine asiatica di 54 e 38 anni. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che nell’azienda, sita in un capannone, complessivamente erano impiegati 12 lavoratori, tutti connazionali dei datori di lavoro, di cui 8 risultavano privi di qualsivoglia forma di contratto di assunzione. Inoltre vi erano 5 dipendenti privi di permesso di soggiorno.

I lavoratori alloggiavano in piccole stanze appositamente costruite all’interno dello stesso capannone, ai limiti delle normali condizioni d’igiene e con impianti elettrici non a norma. Si è constatata inoltre la completa violazione della normativa relativa alla sicurezza sui luoghi di lavoro. In sintesi, il quadro investigativo ricostruito ha evidenziato una grave situazione di illecita occupazione di lavoratori e per tale motivo è stata disposta la sospensione dell’attività produttiva, il sequestro dell’intera area adibita a laboratorio tessile e venivano comminate sanzioni per 160.000 euro.

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