Rifiuti spacciati per fertilizzanti, scattano i controlli nel Mantovano

Perquisiti due impianti di depurazione di Tea Acque. Ma la società mantovana rimane estranea all’indagine

MANTOVA.  Tea Acque affidava correttamente i fanghi degli impianti di depurazione di Mantova e Suzzara alle ditte incaricate di trasferirli all’impianto di Pavia. E qui, all’insaputa di Tea e delle altre società che utilizzavano l’impianto, veniva fatto – secondo i magistrati – il giochetto. I rifiuti, magicamente, diventavano fertilizzanti, e venivano venduti come tali.

Inquinamento ambientale doloso per spandimento di rifiuti in terreni agricoli. È l'accusa contestata dalla Procura di Pavia nei confronti di otto persone, due delle quali sono state poste agli arresti domiciliari e una costretta all’obbligo di firma. Tra i due ai domiciliari figura anche Giorgio Falbo, sindaco del comune di Barbianello (Pavia), che risulta anche accusato di concussione: secondo quanto è emerso dalle indagini condotte dal gruppo carabinieri della Forestale e dalla polizia giudiziaria della Procura pavese, avrebbe utilizzato la sua qualifica di amministratore per impedire a un pubblico ufficiale di fare un controllo richiesto da un Comune confinante.

L’accusa riguarda il presunto spandimento nei campi di materiale qualificato come ammendante, un fertilizzante utilizzato in agricoltura. In realtà era un rifiuto, prodotto in modo non corretto dalla società titolare dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) al trattamento di rifiuti, in particolare fanghi da depurazione.

L’ indagine è scattata in seguito alle numerose segnalazioni di molestie olfattive da parte di residenti in zone vicine a un impianto di trattamento rifiuti. In collaborazione con Arpa sono stati fatti dei campionamenti nei campi dove era stato fatto lo spandimento: dagli esami è emersa una concentrazione di arsenico superiore a quella consentita. La Procura ha quindi disposto il sequestro preventivo dell’impianto e delle quote societarie, con la conseguente nomina di un amministratore giudiziario.

Sono state fatte perquisizioni anche in impianti di depurazione delle acque delle province di Mantova, Como e Sondrio . A Mantova e a Suzzara i carabinieri del nucleo Forestale hanno sequestrato documentazione utile per ricostruire il percorso dei rifiuti fino al conferimento all’impianto di Pavia.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Entra nel vivo la Fiera delle Grazie: in coda per il panino col cotechino

La guida allo shopping del Gruppo Gedi