Sei decessi Covid in dieci giorni a Mantova, i sanitari: «Il vaccino unica arma»

Le vittime sono anziane e quasi tutte non protette. L’ultima nel Mantovano risaliva ai primi di ottobre

MANTOVA. Di Covid si continua a morire. E purtroppo i decessi sono ripresi anche in provincia di Mantova. Negli ultimi dieci giorni, secondo il report di Regione Lombardia, sono sei le vittime decedute a causa del coronavirus. Tutte persone anziane, la maggior parte delle quali non vaccinate. Nel Mantovano non accadeva dai primi di ottobre. La conta dei morti è arrivata a quota 1.542.

Impennata dei decessi, mercoledì scorso, anche in tutta la Lombardia: 24 in totale, mai così tanti da fine maggio.

Una situazione che ha messo in allarme i sanitari dell’ospedale Carlo Poma, che temono di tornare ai numeri del periodo iniziale della pandemia. Un timore suffragato dall’andamento epidemiologico del Covid, la cui diffusione negli ultimi giorni ha ripreso a correre a ritmi elevati e costanti.

E proprio dalle corsie ospedaliere arriva un appello forte alla vaccinazione come unica arma, anche perché è stato rilevato che dopo la seconda dose il rischio di essere contagiati dal virus inizia dai quattro ai sei mesi successivi. A farne le spese sono le categorie fragili e gli ultra 80enni, che vengono contagiate dai cosiddetti “giovani diffusori” che però manifestano quadri clinici e i sintomi lievi. È ormai accertato che più contagi vuol dire più ricoveri in ospedale, terapie intensive comprese.

In crescita anche i valori dei casi in sorveglianza in media mobile a sette giorni: in sei giorni siamo passati da 70 a 85 casi. Ma quello che preoccupa di più è il tasso di occupazione posti letto negli ospedali lombardi (parametro che fa cambiare colore): siamo a 7,1% nelle terapie intensive (massimo 10%) e 13,4% nei reparti ordinari (massimo 15%).

Per cambiare colore e passare da zona bianca a gialla occorre che tutti e i parametri siano superati. Oggi i 50 casi in Lombardia per sette giorni ogni 100mila abitanti sono stati infranti perché siamo ormai a 145 e stiamo sforando anche il secondo parametro del tasso di occupazione nei reparti ordinari.

L’eventuale cambio di colore con passaggio al giallo porterebbe all’obbligo della mascherina anche all’aperto, bar e ristoranti al chiuso con al massimo tavoli da quattro persone (salvo conviventi), cinema e teatri con capienza ridotta al 50% e dimezzamento della capienza anche per gli eventi sportivi.

I ricoverati da Covid negli ospedali mantovani sono in crescita e sono passati dai 51 della scorsa settimana ai 64 di mercoledì primo dicembre. I pazienti sono così suddivisi: 8 in Rianimazione, 7 in Utir, 24 in Malattie Infettive, 11 in Medicna Covid Asola, 2 in Cardiologia Covid, 12 nel reparto sub acuti di Viadana. In elenco mancano i pazienti in via di valutazione al pronto soccorso Covid del Poma.

Riguardo invece all’incidenza dei positivi per fascia di età, nelle ultime ore si registra una lieve diminuzione dei contagi tra gli under 11, mentre crescono in maniera costante tutte le altre fasce di età.

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