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Scuole, ciclabili e monumenti: il Comune di Mantova sogna i fondi del Pnrr

Nel piano opere pubbliche i lavori da candidare ai bandi. L’assessore Martinelli: «Vogliamo farci trovare pronti»

MANTOVA. Potrebbero essere definiti i sogni che il Comune, per ora, ha messo nel cassetto. Sono quei lavori che l’amministrazione ha inserito nel piano triennale opere pubbliche 2022-2024 ma che ancora non godono di finanziamenti per essere realizzati. E allora Via Roma è pronta a trasformarli in progetti e a candidarli ad eventuali bandi che nel corso dei prossimi due anni dovessero venire avanti nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di opere per 44 milioni di euro che il Comune tiene in caldo. Riaprire il cassetto è un attimo. In un’Italia che da sempre fatica a spendere le risorse pubbliche, Mantova vuole farsi trovare sul pezzo per sfruttare l’eventuale opportunità. Quegli interventi sono stati inseriti nelle annualità 2023 e 2024. Se fossero finanziati con i soldi della Next generation dell’Unione Europea e, quindi, inseriti nel Pnrr, dovrebbero essere realizzati entro il 2026. Una sfida che il Comune vuole cogliere.

Si tratta di 14 opere per un valore di 43 milioni e 900mila euro: si va dalle nuove ciclabili alle scuole da sistemare, dal restauro di monumenti alla riqualificazione di ambiti urbani. La maggior parte dei lavori sono iscritti per il 2023; nel 2024 sono slittati solo l’adeguamento della Rocca di Sparafucile per ospitare il nuovo infopoint turistico (2 milioni di euro), il restauro di Palazzo dell’Accademia e del teatro Bibiena (8 milioni) e il recupero degli spazi interni di Palazzo del Podestà (8 milioni). Il resto è stato messo per il 2023.

Si parte genericamente con la realizzazione di nuove ciclabili (900mila euro); quindi, la futura ciclabile di via dei Caduti che comporterà anche la riqualificazione della viabilità esistente (1,5 milioni). Per quanto riguarda le scuole, 2 milioni servirebbero per il miglioramento sismico ed energetico della Nievo; addirittura 5 milioni sarebbero necessari per intervenire sul tetto, la sala mensa, i serramenti, le strutture e l’impianto illuminotecnico della media Bertazzolo (con conseguente riqualificazione energetica e sismica). Un altro milione e mezzo di euro sarebbe previsto per la riqualificazione energetica della media Sacchi. Tra le opere da finanziare con il Pnrr anche la manutenzione dello stadio Martelli (500mila euro) e del canile-gattile (500mila). Sul fronte dei monumenti è in programma anche il restauro delle facciate, del cortile d’onore e della sala polivalente di Palazzo Te che insieme assorbirebbero 5 milioni di euro. Un altro milione e mezzo sarebbe necessario per riqualificare viale Asiago e altri 500mila euro per l’asse ciclopedonale Porta Mulina-viale Pitentino.

Infine, servirebbero anche 7 milioni per adeguare la fossa magistrale e la viabilità soprastante, e cioè le vie Mori, Rippa e Sauro e viale Risorgimento, per migliorare lo scolo dell’acqua piovana ed evitare allagamenti delle strade quasi ad ogni temporale. «Per quelle opere di cui aspettiamo i bandi del Pnrr – spiega l’assessore ai lavori pubblici Nicola Martinelli – ci stiamo preparando con l’approvazione degli studi di fattibilità per poi arrivare ai progetti. Per ora stiamo facendo quelli di scuole e ciclabili, visto che dal governo sono arrivate indicazioni per questi due settori. Per le altre opere aspettiamo i bandi; appena usciranno capiremo la direzione da prendere. E se non riuscissimo ad avere i soldi del Pnrr, cercheremo altri finanziamenti per realizzare comunque quei lavori».

Il Comune ha già candidato altri progetti a bandi che prevedono fondi Pnrr: opere per 20 milioni, tra cui la ciclabile di viale Piave, i sottopassi ciclopedonale di Borgochiesanuova e di Porta Cerese (nel 2023) e la riqualificazione dell’ex bocciodromo del Te (nel 2022). 

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