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Via ai lavori alle palazzine Aler di Mantova: «Erano anni che aspettavamo»

Montati i ponteggi in via Bellonci per il recupero dei due condomini. Soddisfatti gli abitanti

MANTOVA. Nei prossimi mesi le due palazzine Aler di via Bellonci, quartiere Te Brunetti, saranno riqualificate puntando sull’efficientamento energetico. I ponteggi sono in parte già stati montati. Il costo dei lavori per recuperare i due condomini, costruiti nel 1957, supera il milione di euro (il finanziamento è regionale). Considerato lo stato di degrado in cui versa la coppia di fabbricati, la mancanza di sistemi di isolamento e la necessità di uniformare gli impianti di riscaldamento degli alloggi, Aler procederà con un intervento di riqualificazione energetica complessiva che riguarda tutto l’involucro esterno (coibentazione pareti, serramenti dove necessario, copertura), il rifacimento degli impianti elettrici comuni (illuminazione e citofoni), e la realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto. Sarà fatto anche un nuovo impianto di ricezione tv con antenna centralizzata per il digitale terrestre e parabola satellitare.

I generatori di calore saranno sostituiti, e realizzati nuovi di sistemi di evacuazione dei fumi mediante canne fumarie esterne. Saranno anche rifatti i marciapiedi. L’intervento riguarderà anche i balconi: saranno rifatte le pavimentazioni e sistemate le ringhiere. Ai fabbricati, sprovvisti di isolamento termico, verrà fatto un cappotto. Oltre a questo, si procederà con la tinteggiatura delle pareti.

Questo intervento è atteso da tanto tempo dagli abitanti del quartiere. Anche per questo i ponteggi non sono passati inosservati.

«Due anni fa avevamo mandato una petizione per sollecitare Aler a compiere i lavori e sistemare le palazzine che si trovano vicino alla scuola Enaip – spiega Marco Staffoli, del gruppo di quartiere Te+Te Brunetti – ci avevano risposto che dovevano cercare finanziamenti tramite dei bandi. Da allora siamo rimasti in attesa. Avevamo mandato la petizione per conoscenza anche al Comune che, però, aveva le mani legate, dato che le palazzine sono gestite dall’Aler, e quindi dalla Regione. È uscita anche la proposta di abbellire gli edifici con i murales (il Comune aveva dato la disponibilità economica) ma il progetto è saltato perché gli intonaci, malmessi, non erano in condizione di sostenere i dipinti. E così le palazzine sono rimaste in questo stato per anni. Sono messe molto male fuori e dentro, roba da terzo mondo. E tra l’altro sono la prima cosa che si vede entrando nel quartiere, un biglietto da visita. Era brutto vedere il degrado, ma ora partono i lavori».

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