Mantova, dall’inizio della pandemia ricoverati settanta bambini

L’appello del primario pediatra: «Vaccinate i vostri figli, i benefici sono tanti». Il nuovo allarme: in reparto molte bronchioliti, bimbi trasferiti in terapia intensiva

MANTOVA. A dieci giorni dal via alla vaccinazione anti Covid per la fascia 5-11 anni studi scientifici evidenziano i rischi legati al contagio in questa fascia della popolazione più giovane, con situazioni cliniche che impongono anche il ricovero in ospedale. È pur vero che è stato osservato che in genere i bambini sviluppano sintomi più leggeri, ma recenti pubblicazioni scientifiche mostrano i rischi legati alla sindrome Long-Covid che permane per mesi provocando dispnea, astenia, vertigini, dolori muscolari e nebbia mentale.

BIMBI RICOVERATI. E UNA VITTIMA

Da inizio pandemia sono circa 70 i bambini contagiati dal Covid ricoverati nelle pediatrie dell’Asst di Mantova. Nessuno è finito in terapia intensiva, anche se si è registrato il decesso, avvenuto a fine settembre, di una sedicenne straniera, domiciliata per breve tempo nel Mantovano ed emigrata dalla nostra provincia già dal 2016.

«Nei bambini contagiati da Covid – spiega la dottoressa Silvia Fasoli – primario di Pediatria al Carlo Poma – può svilupparsi la sindrome infiammatoria multisistemica Mis-c che in alcuni casi necessita del ricovero in terapia intensiva. Da noi, al momento, nessun caso da rianimazione, ma in altre pediatrie è successo. I nostri piccoli pazienti hanno manifestato tutti sintomi non importanti, trattabili nel nostro reparto. Sul fronte vaccini mi sento di consigliare alle famiglie di aderire perché i benefici sono multipli. È vero, i bambini possono non avere sintomi gravi in caso di contagio, ma sono descritti sia il Long-Covid che la sindrome Mis-c. Le manifestazioni avverse al vaccino sono trascurabili, lo dimostra quanto avviene in altri Paesi. Mi sento di tranquillizzare mamme e papà sull’utilizzo del vaccino per i loro figli».

ALLARME BRONCHIOLITI

Oltre al Covid c’è anche un altro virus che in queste ultime settimane ha fatto salire il livello di attenzione: il virus sinciziale che causa la bronchiolite. «Circola da circa un mese – conferma la dottoressa Fasoli – i ricoveri sono numerosi, tanto che a un certo punto abbiamo dovuto trasferire alcuni bambini in altri ospedali dove è presente la rianimazione pediatrica».

Sull’emergenza bronchioliti ieri è intervenuto anche il consigliere regionale di M5S Andrea Fiasconaro: «A Mantova il fenomeno del virus sinciziale non è nuovo, ma quest'anno è arrivato in largo anticipo e con numeri più importanti del passato, alzando il livello di allerta. Su proposta del mio collega Gregorio Mammì, abbiamo chiesto a Regione Lombardia di aprire subito un tavolo di lavoro in Commissione sanità, con i medici che lavorano in prima linea per fronteggiare l’emergenza. In modo che possano essere individuate le soluzioni più efficaci, nel più breve tempo possibile».

INCIDENZA ALTA

Riguardo ai contagi l’ultimo report di Ats Val Padana, mostra che nella settimana fino al 28 novembre i contagiati sotto i dodici anni sono stati 285, con un’incidenza settimanale di 392 casi ogni 100mila abitanti. I contagi tra i non vaccinati sono stati 239, con un’incidenza di 259, mentre i contagi tra i vaccinati con ciclo completo sono stati 520, con incidenza di 94. Che vuol dire? Che l’incidenza negli under 12 non vaccinati è quattro volte quella degli adulti vaccinati.

BIMBI DA VACCINARE

Ma qual è la platea dei bambini dai 5 agli 11 anni in provincia di Mantova? Secondo l’ultimo censimento sono poco più di 25mila, che moltiplicati per due (le due somministrazioni del vaccino) diventano più di 50mila dosi.

RICOVERI ADULTI A QUOTA 73

Crescono ancora i ricoveri Covid negli ospedali mantovani. Ieri i pazienti affetti da coronavirus che necessitano di assistenza ospedaliera erano 73, nove in più rispetto a quattro giorni fa.

CONTAGI OGNI 100MILA ABITANTI

I nuovi casi in sette giorni per 100mila abitanti sono in netta ascesa: il primo dicembre erano 136, sabato scorso 165 (ben oltre i 150, soglia zona arancione), ieri siamo saliti a 174. In Lombardia il valore è 167, mentre la media italiana è 171. Sempre ieri lieve incremento di occupazione posti letto: 8,1% terapie intensive e 14,3% reparti ordinari (soglia massima 10% e 15%).

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