Ludwig e il rogo al Melamara potrebbero diventare un film

Il veronese Matteo Mercanti è autore di una sceneggiatura che si ispira al blitz incendiario del duo Furlan e Abel nella discoteca di Castiglione  nel marzo del 1984. I due giovani di estrema destra, autori di omicidi in tutto il Nord Italia, furono bloccati dal personale della discoteca 

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La vicenda del gruppo Ludwig potrebbe diventare un film. Ludwig, ovvero Marco Furlan e Wolfgang Abel, i due giovani che avevano dato vita a questo marchio, e che si macchiarono di omicidi ripetuti nel Nord Italia, in Germania e nei Paesi Bassi tra il 25 agosto 1977 e l’8 gennaio 1984, eventi rivendicati poi con volantini di contenuto di estrema destra, e firmati con lo pseudonimo Ludwig.

La loro storia si intreccia con quella di Castiglione, dove nei primi anni Ottanta c’era una delle discoteche più famose del Nord Italia, e il Melamara, che si trovava nel cuore della città, ovvero in via Chiassi.

Perché un film? Tutto nasce da una sceneggiatura che prende in esame la vicenda e che guadagna il secondo posto al concorso lungometraggi della ventesima edizione del Rome Independent Film Festival. L’autore è il veronese Matteo Mercanti che ha deciso di ispirarsi a questa vicenda.

L’epilogo dei reati del duo Ludwig avvenne proprio a Castiglione delle Stiviere, e per la precisione il 4 marzo del 1984. Nel corso di una festa nella frequentatissima discoteca in centro alla cittadina, le persone e in particolar modo, la security, sentirono un forte odore di benzina. In un attimo vennero aperte le porte e questo evitò il peggio dato che le fiamme non fecero in tempo a divampare come Abel e Furlan avevano pensato. Subito in molti indicarono di due giovani che vennero immobilizzati da un responsabile della sicurezza che li consegnò ai carabinieri ponendo fine alla loro vicenda criminale.

Una storia, quella di Ludwig, che viene anche raccontata in alcuni libri come Ludwig. Storie di fuoco, sangue, follia di Monica Zornetta oppure I nazisti di Ludwig e il rogo del Cinema Eros. Milano 1983: la più grave strage a sfondo politico dopo Piazza Fontana di Saverio Ferrari. 

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