Forza Italia Mantova: no all’Imu più cara sugli immobili

MANTOVA. «Se nelle prossime settimane venisse approvato il bilancio preventivo ci ritroveremmo l’ennesima misura repressiva a danno di coloro che affittano il proprio immobile sul libero mercato, con l’aliquota Imu che passerà dal 9,6 al 10,6 per mille raggiungendo il livello massimo consentito dalla normativa». A dirlo è il capogruppo di Forza Italia Pierluigi Baschieri che annuncia «un emendamento per ridurre le entrate derivanti dall’eccessiva imposizione tributaria a danno del patrimonio di tanti risparmiatori mantovani».

Baschieri rivendica la contrarietà da sempre di Forza Italia alle eccessive tasse sul patrimonio immobiliare («l’Ici prima casa fu abolita nel 2008 dal governo Berlusconi») e ricorda che Mantova è uno dei capoluoghi «più cari della Lombardia per i proprietari diversi dall’abitazione principale con i suoi 1.066 euro di media versati nelle casse dell’erario comunale. Ma la beffa è data dalle rendite catastali, ferme ai valori del 1991, che vede la città di Mantova tra le prime dieci con un importo figurativo superiore al prezzo di mercato. Ciò significa che i mantovani riconoscono al Comune e allo Stato importi più alti per le tasse che colpiscono il patrimonio immobiliare rispetto alla maggior parte degli altri capoluoghi».

Insomma, per Forza Italia la manovra sull’Imu «è solo un modo per far cassa voluto dal centrosinistra, esattamente come l’introduzione del pagamento della sosta per i parcheggi dell’Anconetta e della zona Gradaro».

Secondo Baschieri a subire gli effetti dell’aumento dell’Imu «saranno i 5.500 contratti di locazione stipulati nel perimetro virgiliano, per i quali solo il 25% è a canone concordato. È inevitabile che questo odioso balzello prima o poi si riverserà sugli affittuari».

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