Pugni e schiaffi ai poliziotti che cercano di spegnere la lite condominiale: un arresto

Nei guai un pregiudicato 31enne, condannato a 10 mesi per le violenze: ora dovrà rispondere anche di danneggiamento per aver strappato la divisa di un agente

PORTO MANTOVANO. Sono intervenuti per una lite in un condominio di Porto Mantovano, e si sono trovati davanti un pregiudicato violento con tanto di cane nervoso. Spintoni, calci e perfino la manica di una divisa strappata. Una notte movimentata per gli agenti delle Volanti della Questura, che alla fine, ieri all’alba, hanno arrestato l’inquilino violento per violenza, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, denunciandolo anche per danneggiamento.

L’uomo, M. R., mantovano di 31 anni, a carico del quale, dal controllo effettuato tramite la banca dati del ministero dell’Interno, risultano numerosi precedenti penali per furto, furto aggravato e guida di veicoli senza patente, è stato portato in cella in via Poma. Già celebrato, ieri, il processo per direttissima al termine del quale è stato condannato a 10 mesi di reclusione con pena sospesa.

Gli agenti appena arrivati martedì al condominio di Porto hanno chiesto ai due uomini il motivo del litigio, ma uno dei due, anziché fornire la propria ricostruzione dei fatti, si è dimostrato molto insofferente ed infastidito dalla presenza dei poliziotti. Nella situazione concitata il cane dell’uomo, piuttosto grosso si è innervosito e ha cominciato a ringhiare contro gli agenti che allora hanno chiesto al padrone di prenderlo e metterlo in sicurezza.

Una richiesta che l’uomo non ha gradito: ha iniziato ad aggredirli prima con minacce e spintoni, per poi strappare le maniche dell’uniforme di uno di essi e colpirlo con schiaffi e pugni.

A quel punto i poliziotti si sono visti costretti ad immobilizzarlo per renderlo inoffensivo e l’hanno portato in questura. Un viaggio tutt’altro che tranquillo, perché in auto ha continuato ad essere aggressivo compiendo atti di autolesionismo, culminati con lo sbattere violentemente la testa contro il finestrino della “Pantera”.

Il questore Paolo Sartori, pertanto, in considerazione della gravità del comportamento violento e minaccioso tenuto dall’uomo e dei precedenti a suo carico, ha dato disposizioni alla divisione anticrimine della Questura di avviare in via d’urgenza il procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione personale, oltre al procedimento penale . —

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