Evitato il rischio zona gialla ma solo aumentando i letti

Per non superare il tetto dei ricoveri la Regione rende disponibili 1.300 posti in più ma il tasso scende di poco, da novembre i contagi settimanali sono quintuplicati

MANTOVA. Scongiurato per il momento il passaggio della Lombardia in zona gialla.

Nonostante l’aumento negli ultimi giorni dei contagi e dei ricoveri, la Regione attraverso un improvviso aumento dei posti letto è riuscita ad allontanare il rischio del cambio di colore.

CASI OGNI 100MILA ABITANTI

I contagi ogni 100mila abitanti in Lombardia hanno superato i tetti della zona gialla e arancione con 174 casi (limite rispettivamente di 50 e 150). In provincia di Mantova il valore è ancora più alto e si avvicina a 200.

Ma questo sforamento da solo non basta. Occorre che si verifichi in contemporanea anche il superamento della soglia di occupazione dei posti letto in area medica (15%) e nelle terapie intensive (10%).

ALLARME LETTI

La Lombardia in questi ultimi giorni ha rischiato seriamente di superare il tetto di occupazione dei posti letto in area medica. Tre giorni fa era al 14,7%, vicinissima quindi al limite del 15% mentre nella terapie intensive il valore l’8 dicembre era 8,8%.

Che fare allora per allontanare lo spettro della zona gialla? A Palazzo della Regione hanno pensato di aumentare il numero dei letti e di conseguenza si è abbassata la percentuale di occupazione dei posti nell’area medica, scesa a 13,1%.

L’AGGIUSTAMENTO: 1.300 POSTI IN PIÙ

Regione Lombardia, nell'ambito della riorganizzazione ospedaliera per affrontare la crescita dei contagi, ha aumentato di circa 1.300 il numero di posti letto a disposizione per il ricovero dei pazienti Covid in area medica, portandoli a 7.945.

Si tratta, precisano dall'assessorato al Welfare, di una riorganizzazione modulata su diversi livelli di allerta che ridisegna il numero dei posti letto che effettivamente al momento si potrebbero mettere a disposizione, considerando il personale necessario alla cura dei pazienti ricoverati. La Regione ha innalzato così il numero di posti letto a disposizione ogni 100mila abitanti da 66,7 a 79,2 e si è allineata maggiormente ai dati comunicati dalle altre regioni e alla media nazionale, che rimane comunque più alta a 99,8, come si evince dai dati di Agenas, l’agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali.

DECESSI

Nel Mantovano nell’ultima settimana altri quattro decessi da Covid. Si è passati da 1.542 a 1.546.

ATTUALMENTE POSITIVI

Da inizio novembre il numero degli attualmente positivi si è moltiplicato per cinque: da 235 a 1.192. Quintuplicati anche i positivi settimanali.

CASI IN SORVEGLIANZA

I casi in sorveglianza in media mobile a sette giorni all’inizio della settimana scorsa erano circa settanta, il 6 dicembre la provincia di Mantova ha superato i 100 casi e ieri abbiamo sfiorato il valore di 120.

INCIDENZA PER FASCE DI ETÀ

Dalla prima settimana di novembre la maggiore incidenza era nella fascia da 0 a 11 anni, cresciuta in modo esponenziale da 15 casi ogni 100mila abitanti a 55. Nell’ultima settimana è leggermente scesa e oggi siamo intorno a 47. In salita tutte le altre fasce di età che si attestano tra i 20 e i 27 casi in media mobile a 7 giorni ogni 100mila abitanti.

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