Mantova, sfida creativa del Liceo artistico: riqualificare la sede storica

Gli studenti dell’istituto superiore di via Trieste progettano pannelli con graffiti per la facciata posteriore dell’edificio. Preside e insegnanti del Giulio Romano-Dal Prato: «La pandemia non ci ferma». La dirigente Ferrari: «Ora i ragazzi studiano interventi per abbellire  Valletta Valsecchi»

MANTOVA. Gli striscioni appesi sulla facciata della storica sede di via Trieste, dicono molto di come il liceo artistico Giulio Romano abbia affrontato il lungo periodo della didattica a distanza e di come abbia ripreso, in settembre, le normali attività in presenza. Su quei lunghi striscioni sono riprodotti i lavori fatti dagli studenti nel periodo più duro della pandemia.

«Il messaggio che abbiamo voluto lanciare alla città è che la scuola non ha mai davvero chiuso» spiega la preside Alida Irene Ferrari. Non a caso il progetto si chiamava “Distanti ma presenti” e ragazze e ragazzi hanno prodotto 300 disegni al Giulio Romano e 85 nella sede associata dell’artistico di Guidizzolo Dal Prato (dove pure sono esposti gli striscioni) per raccontare con i colori come avevano vissuto quel periodo oscuro.

Progetti

«Ma ora siamo in presenza da tre mesi e abbiamo ripreso con le attività didattiche in aula e in laboratorio (che per noi sono fondamentali) ma anche con progetti di ampio respiro, come la riqualificazione della parte posteriore della nostra sede, quella che si affaccia sui giardini dell’Anconetta» spiegano la preside e Lucio Gradi, professore di Discipline plastiche, scultura e progettistica. Il progetto, che andrà sottoposto al via libera della Sovrintendenza, prevede la posa sulla facciata dell’edificio di pannelli alti cinque metri e larghi due con la riproduzione di capolavori dell’arte sotto forma di graffiti. A lavorarci sono naturalmente gli studenti del liceo, che già hanno realizzato due studi (la Nike di Samotracia e il David di Michelangelo). A farli sono stati i ragazzi che hanno frequentato le iniziative estive dell’istituto. Il palazzo dove il liceo ha sede dalla Prima Guerra mondiale, è di interesse storico e tutelato. Le facciate posteriori sono effettivamente ricoperte di scritte con lo spray di nessun valore artistico (la street art è un’altra cosa). Certo, se il progetto del liceo dovesse ottenere l’autorizzazione della Sovrintendenza, sarà necessario, una volta concluso, proteggerlo da writer dozzinali.

Serenità e responsabilità

L’atmosfera che si respira all’interno della scuola, percorrendo i corridoi, è molto serena. Molto è dovuto alle varie opere realizzate da generazioni di studenti che costellano tutti gli spazi della scuola. Ma è anche merito dell’originale soluzione trovata dall’istituto all’organizzazione della ricreazione. «Per evitare assembramenti, si stabilisce che ogni classe ha un’ora in cui i ragazzi possono fare ricreazione. «Escono due alla volta per dieci minuti – spiegano la preside e la professoressa di Discipline grafiche, Lina Bianchi – per questo motivo c’è sempre qualcuno lungo i corridoi. Così evitiamo assembramenti e, come potete vedere, non c’è confusione». Questo sistema comporta un certo livello di responsabilità dei ragazzi che, in effetti, mostrano di averla.

Street art

Uno dei progetti che ha portato gli studenti del liceo (Mantova e Guidizzolo) a lavorare in città, è stata la realizzazione dei murales sulle mura di cinta dell’ospedale Poma. In pentola ci sono altri progetti simili: il liceo verrà coinvolto in un piano di rigenerazione di Valletta Valsecchi del Comune. «I ragazzi stanno facendo dei progetti – spiegano preside e insegnante – poi sarà una commissione a scegliere quale mettere in campo. Con la bella stagione gli studenti faranno l’intervento su un edificio del quartiere». Iniziative come questa rappresentano l’alternanza scuola lavoro (la definizione corretta, oggi, è Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento) per gli studenti del liceo. Ma si capisce bene che hanno anche la fortuna di poter realizzare, con questa pratica, qualcosa che resterà nel tempo e caratterizzerà l’identità di uno spazio pubblico della città. Si tratta di un bello stimolo.

Serali

Il liceo artistico è frequentato da quasi 900 studenti (240 a Guidizzolo, 650 a Mantova) e conta su un organico di 120 docenti. Di questa comunità fa parte anche il liceo serale, con cinquanta studenti che in tre anni, conseguono la maturità. «La soddisfazione è vedere molti di loro iscriversi poi all’Università o all’Accademia» commenta la dirigente.

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