Grandinata, primi risarcimenti per l’agricoltura

La Regione: il ministero ha riconosciuto il carattere di eccezionalità. Ma gli indennizzi saranno pari solo al 22,5%

MANTOVA. Il ministero delle Politiche agricole ha riconosciuto il carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi che l’estate scorsa hanno tempestato la provincia di Mantova, infierendo sulle imprese agricole, ma le risorse stanziate sono insufficienti. Così secondo le associazioni agricole, insoddisfatte anche dei contributi relativi ai danni delle gelate primaverili. A cui sono seguite le trombe d’aria di luglio, che hanno scoperchiato le aziende e provocato dei crolli. E che nel Basso Mantovano hanno bersagliato pure i tunnel della coltivazione dei meloni.

L’entità di questi danni alle strutture è stata stimata in 19 milioni di euro dalle amministrazioni dei paesi flagellati dalla grandine. Le produzioni vegetali saranno risarcite al 22,5% (nella sola Gonzaga i danni alle attività produttive ammontano a 22,3 milioni, ndr). L’assessore regionale all’Agricoltura, Fabio Rolfi, si era fatto carico della situazione del Basso Mantovano, impegnandosi ad attingere al decreto ministeriale di declaratoria sulle eccezionali avversità atmosferiche nei territori di Gonzaga, Moglia, Motteggiana, Pegognaga, Pomponesco, Quistello, San Giacomo delle Segnate, Sabbioneta, San Benedetto Po, Suzzara e Viadana per le trombe d’aria del 3, 26 e 27 luglio.

«Come Regione Lombardia ci siamo immediatamente attivati per raccogliere tutte le informazioni e verificare i danni subiti dal comparto agricolo al fine di stimare l’incidenza – ripete l’assessore Rolfi –. Sono stato in provincia di Mantova a inizio agosto per verificare di persona i danni subìti dalle aziende agricole. Avevo garantito una risposta immediata da parte della Regione, e la risposta è arrivata. Ora auspichiamo un ristoro adeguato da parte dello Stato. Stiamo parlando di una delle zone agricole più importanti d’Italia».

«Dobbiamo salvaguardare il reddito e la continuità aziendale delle imprese – assicura l’assessore regionale Rolfi – Per le gelate primaverili è stato riconosciuto un ristoro pari al 20% dei danni subiti, una cifra non adeguata. In pratica su 20 milioni di euro ne arriveranno 4. Spero che lo Stato provveda a destinare un giusto risarcimento alle nostre imprese colpite duramente proprio nel periodo dell’anno più importante per l’attività aziendale».

Severo il giudizio di Confagricoltura: «Il sistema dei risarcimenti, così com’è, non aiuta i produttori».Mauro Pinotti

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