Un piano sicurezza: scattano i controlli della Provincia di Mantova su quarantuno ponti

Sono stati affidati gli incarichi a tre studi tecnici differenti. Palazzo di Bagno ha investito ottantottomila euro

MANTOVA. La Provincia è pronta a controllare 41 ponti stradali per determinarne stato di conservazione e necessità manutentive. Nei giorni scorsi sono stati affidati gli incarichi a tre studi tecnici differenti che cominceranno il lavoro di ispezione già a gennaio. Entro 60 giorni dovranno inserire i dati nel software che verrà messo a disposizione da palazzo di Bagno, e predisporre una relazione per ogni opera esaminata. La Provincia per questi controlli ha investito 88mila euro. La Provincia gestisce 536 manufatti che deve mantenere in efficienza a fronte di una cronica scarsità di risorse. Nel 2017 è stato istituito il catasto sicurezza ponti che, in più fasi, consente di avere uno strumento gestionale finalizzato a predisporre piani di manutenzione in modo da utilizzare al meglio i soldi a disposizione.

Negli ultimi quattro anni sono stati assegnati gli incarichi per i ponti considerati strategici, quelli posti sui fiumi principali (il Po in testa); adesso si tratta di ispezionare anche gli altri su fossati, canali e strade. Lo stato di conservazione e di deterioramento dei manufatti sono fondamentali per stabilire le priorità di intervento. E così, i primi otto ponti sono stati affidati alla società Az consulting & commercial engineering di Ferrara ad un costo di 11.657 euro. I ponti che verranno esaminati sono: canale Navarolo lungo la Rivarolo-Tornata, canali Fossavia e Roncocorrente sulla Borgoforte-Marcaria, canale Corbolo lungo la Mantova-San Matteo-Viadana, canale bonifica principale sulla Gazzuolo-San Martino dall’Argine, volto in muratura sulla Quingentole-San Rocco, canale Molinella sulla Sustinente-Villimpenta e canale Diversivo sulla Gambarara-Cittadella.

Alla Emme service di Bolzano è stata affidata l’ispezione di altri 11 ponti ad un costo di 28.091 euro. Si tratta del ponte sulla bonifica parmigiana Moglia lungo la strada Moglia-Bondanello, di quello sul canale Acque Alte lungo la Gazzuolo-San Martino dall’Argine; dei ponti sul Navarolo e sul Ceriana lungo la Viadanaese, di quelli sul Ceriana e sul Fossola lungo la Squarzanella-San Matteo, il ponte sul canale Acque Alta lungo la Commessaggio-Spineda-San Martino, sul Cavata e sul Tartaro lungo la Marcaria-Acquanegra e sullo Zolli lungo la Sustinente-Villimpenta. Infine, l’ingegner Maurizio Bruson di Bolzano dovrà controllare altri 22 ponti per 48.409 euro. L’elenco comprende il ponte sul canale Osone lungo l’Asolana, quelli sul Tartaro e sul Virgilio lungo la Calvatore-Volta, i ponti sul Tartarello e sulla Fossa di Pozzolo lungo la Postumia, sul canale Virgilio lungo la strada dei Colli, il ponte sulla Mantova-Roncoferraro-Villimpenta, quello sul Fissero lungo la Roncoferraro-Ponte di San Benedetto Po, tre ponti lungo la Ferrarese che attraversano la bonifica Mantovana Reggiana e quella Reverese, due ponti sul canale Fossalta e sulla bonifica Mantovana Reggiana lungo la Revere-Poggio Rusco, un ponte sulla Borgofranco-Magnacavallo, un altro sulla San Giovanni del Dosso-Corte Fienili, due lungo la Virgiliana; e poi il ponte sul canale Sabbioncello lungo la Pegognaga-San Giacomo delle Segnate; quindi un ponte sulla Sabbionetana, altri tre sulla Moglia-Concordia, sulla Pegognaga-Gonzaga-Reggiolo e lungo la strada ponte di Borgoforte-Gonzaga-Moglia. 

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