Fusione Suzzara-Motteggiana, il comitato del Sì fusione: «Questa trasformazione è chiesta dalla gente»

Replica di Carra alle accuse di Montorsi e Zanini: «Il nostro fronte è costituito da persone che ci mettono la faccia, loro invece fuggono»

SUZZARA. Alla luce delle dichiarazioni del portavoce del Comitato del No, Giuseppe Montorsi, e del capogruppo Guido Andrea Zanini (Lega Salvini Premier), il Comitato “Si Fusione Suzzara-Motteggiana” vuole provare a fare chiarezza su alcune questioni sulla questione della fusione.

«Come già affermato in tutte le sedi, l’istanza pro fusione è partita da un gruppo di cittadini sia di Suzzara che di Motteggiana, grazie ad una bella intuizione avuta dal socio fondatore Bruno Melli – spiega il presidente Gianmarco Carra – Noi del Comitato “Si Fusione Suzzara-Motteggiana” ci mettiamo la faccia, organizziamo iniziative, stiamo in mezzo ai cittadini, ci confrontiamo, ascoltiamo le istanze. Dal Comitato del No niente di tutto ciò. Rifiutano di partecipare ai confronti. In seconda battuta bisognerebbe ricordare al portavoce del No che certo, «i servizi fondamentali per i cittadini di Motteggiana possono essere benissimo gestiti insieme ad altri Comuni», ma fino a quando vi è sinergia tra le amministrazioni. Quando essa verrà meno, i servizi potranno avere lo stesso epilogo».

E ancora: «Siamo certi – si chiede Carra –che un Comune poco più superiore ai duemila abitanti riesca da solo a garantire tutti i servizi che oggi vengono garantiti grazie ad una sinergia e cooperazione con Suzzara? Siamo certi che il portavoce Montorsi conosca bene la risposta e quanto sia importante per lo sviluppo del territorio, e il permanere di questi servizi, la fusione tra Suzzara e Motteggiana, dato che nel settembre del 2018 si dichiarava favorevole ad un’eventuale fusione con Suzzara (ci riferiamo al dibattito riguardante l’allora progetto di fusione tra Motteggiana e Pegognaga)».

La replica poi mira alla Lega: «Per quanto concerne le parole del capogruppo del Carroccio suzzarese, Zanini, la questione non è come viene esposta. Le cifre di cui parla il consigliere sono dati di bilancio votati in consiglio comunale il 30 aprile scorso, e sono contenuti nello stato patrimoniale allegato al rendiconto pubblicato sul sito del Comune. È sufficiente, quindi, una semplice ricerca sul sito internet del Comune di Motteggiana per capire che c’è una falla in quello che il capogruppo sostiene. Il valore che indica il consigliere della Lega non è imputabile ad un singolo pc, come viene affermato, o ad un singolo arredamento, ma la cifra dichiarata è un differenziale fra il valore storico ed il fondo ammortamento. Perciò, il valore non è imputabile ad un computer, o ad una scrivania, ma a diversi beni che avendo una certa anzianità sono perlopiù già stati interamente ammortizzati». 

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