Ossa emerse al cimitero di Ponti sul Mincio, il sindaco: terra smossa per i lavori

Rossi spiega: «Il ritrovamento vicino al camposanto monumentale con una storia di 400 anni. Noi per tenerlo in ordine facciamo il possibile»

PONTI SUL MINCIO «Nessun dramma e nessuna danza macabra. Capisco lo sconcerto di vedere un cane tornare con un osso umano in bocca, ma c’è una spiegazione». Massimiliano Rossi, il sindaco di Ponti sul Mincio, interviene dopo la segnalazione di una coppia di giovani del paese che mentre passeggiavano vicino al cimitero, dopo aver avuto il “regalo” dal loro cane, che inizialmente avevano scambiato per un pezzo di legno, hanno trovato un mucchietto di ossa, tra la terra e i ciottoli dell’appezzamento dietro il camposanto. Facile immaginare la loro reazione, le domande conseguenti con la richiesta di un intervento immediato del Comune. «Il nostro è un cimitero monumentale che ha 400 anni, dove a volte può succedere che si trovino delle ossa: in quel caso l’operaio le raccoglie e le mette nell’ossario comune» spiega il sindaco. Che si sente attaccato ingiustamente, perché « nessuno può dire che non mettiamo attenzione nella gestione del cimitero, almeno dal 2014 ad oggi». L’anno scorso il Comune ha finanziato la realizzazione di un vialetto piano dall’ingresso monumentale fino alla chiesetta, la quale è stata anche illuminata per un costo di 15mila euro. E altri lavori sono stati eseguiti recentemente. Qui sta la spiegazione. «Abbiamo fatto l’adeguamento dell’impianto elettrico, elettrificato i cancelli e un intervento di pavimentazione, per cui scavando con i mezzi meccanici tutta questa terra poi è stata portata dietro al cimitero. Abbiamo vagliato e controllato tutto il possibile, ma certo che muovendo tanta terra è molto facile che vengano fatti dei ritrovamenti».

Rossi annuncia di aver già dato incarico ad una ditta per prendere questa terra, che dopo essere stata controllata sarà portata nelle discariche autorizzate.

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