Sempre più ciclabili: piano del Comune di Roverbella per 64 chilometri

Tre piani inseriti nella programmazione opere pubbliche: 12 itinerari favoriranno mobilità alternativa e turismo

ROVERBELLA. Verificare ed implementare la rete dei percorsi ciclopedonali. È questo l’obiettivo dell’amministrazione Cortesi e la questione è stata trattata mercoledì in consiglio comunale.

Il Comune ha fatto preparare dallo studio Polaris di Mantova uno strumento, il Biciplan, che racchiude i percorsi realizzati o in fase di realizzazione e quelli in programmazione.

L’idea, da realizzare a medio-lungo termine, è creare 64 chilometri di ciclabili. «Il Biciplan – spiega il vice sindaco Alessandra Madella -è un piano di settore che sarà inglobato nel piano di governo del territorio. Serve per pianificare la rete ciclabile comunale illustrando i lavori già avviati e quelli da avviare. Se togliamo il percorso sul vecchio tracciato della ferrovia e alcuni tratti urbani, Roverbella è priva di ciclabili. In passato c’è stata poca sensibilità verso questo tema».

Ora si pensa di realizzare 12 itinerari nel territorio comunale che favoriscano la mobilità alternativa e il turismo. Da una parte si vuole collegare il paese con i comuni limitrofi e la ciclabile Mantova-Peschiera, dall’altra si vuole creare percorsi dentro il territorio, percorsi che mettano in collegamento il capoluogo con le frazioni e le varie frazioni tra di loro.

Per quanto riguarda il collegamento con la grande infrastruttura Mantova–Peschiera, a fine primavera il cantiere sarà terminato. Dal capoluogo si raggiungerà il confine con Marmirolo e da lì si potrà proseguire, sfruttando le strade bianche esistenti. Idee chiare, poi, sui nuovi percorsi che andranno a utilizzare la viabilità già esistente, «bisognerà segnalarla e riqualificarla» spiega Madella. Il Comune ha già in mente tre progetti che sono stati inseriti nella programmazione delle opere pubbliche. Il primo, che costa un milione e 200mila euro, collega il capoluogo con la stazione ferroviaria. La strategia è quella di far diventare la ferrovia e la stazione, la porta di ingresso del territorio. I turisti, ad esempio, potranno arrivare con la loro bici in treno per poi visitare il territorio utilizzando le ciclabili. Per la realizzazione, bisognerà creare in parte un percorso nuovo a lato della provinciale.

Sfrutta invece tratti esistenti, che saranno riqualificati, il percorso che collegherà Roverbella con Castiglione Mantovano (costo 645mila euro). «Un percorso piacevole – dice Madella -. Si andrà ad attraversare anche il canale naturale Molinella».

Il terzo progetto unisce Roverbella con Borgo Bassa Belvedere. Anche in questo caso i percorsi sono per lo più già esistenti.

Per le prime due proposte il Comune ha già in mano lo studio di fattibilità. La terza è solo in programmazione, ma a breve sarà dato l’incarico di progettazione. Ora il Comune però deve cercare il budget necessario e pensa di candidare i progetti per ottenere fondi Pnrr (piano nazionale resistenza e resilienza). «Vogliamo intercettare fondi – dice Madella – per importanti infrastrutture». 

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