Palazzo Ducale di Revere: altri 300mila euro per finire i lavori

I lavori a Palazzo Ducale di Revere andranno avanti: alcune porzioni dello storico edificio sono quasi pronte, ma gli imprevisti emersi durante il cantiere hanno evidenziato la necessità di ulteriori interventi sugli elementi strutturali. Si tratta di un cantiere impegnativo, l'ultimo previsto sull'edificio a seguito del terremoto del 2012.

BORGO MANTOVANO. I lavori a Palazzo Ducale di Revere andranno avanti: alcune porzioni dello storico edificio sono quasi pronte, ma gli imprevisti emersi durante il cantiere hanno evidenziato la necessità di ulteriori interventi sugli elementi strutturali. Si tratta di un cantiere impegnativo, l'ultimo previsto sull'edificio a seguito del terremoto del 2012. Attualmente si sta lavorando sugli impianti, con un intervento aggiuntivo rispetto a quello previsto sulla struttura portante. Il costo inizialmente stimato per la parte di consolidamento delle strutture si aggirava tra gli 800 e i 900mila euro, quasi totalmente finanziati dallo Stato con fondi per il post terremoto. Si sta già lavorando per rivedere la cifra a rialzo di circa 300mila euro nei primi mesi di quest'anno. Il Comune sta cercando di intercettare queste nuove risorse per finanziare gli ulteriori interventi necessari. Mentre alcune aree sono quasi pronte, come ad esempio la sala consiliare che verrà ritinteggiata e tornerà ad essere fruibile. I lavori erano iniziati nel marzo del 2019, ma avevano poi subito varie interruzioni. La prima quasi subito, a inizio estate, per recepire una variante di progetto voluta dalla Sovrintendenza ai beni culturali. Nell'autunno del 2019 i lavori si sono di nuovo fermi, questa volta la causa è una modifica normativa che richiedeva un'ulteriore attestazione sismica. I lavori riprendono tra la fine del 2019 e l'inizio del 2020, ma dopo poche settimane arriva il Covid. Il cantiere è di nuovo fermo per alcune settimane. Ma non è finito: l'ultimo stop, infatti, arriva nell'estate dello scorso anno, e questa volta ci sono ragioni tecniche. Si era presentata la necessità di un intervento più massiccio sui solai, rispetto a quanto prevedeva il progetto originario, per garantirne la stabilità. Alla luce di tali rilievi il Comune aveva richiesto una revisione in aumento del contributo alla struttura commissariale. I lavori erano ripresi nell'autunno del 2020 affrontando altre parti del cantiere, poi nei primi mesi di quest'anno si è ripreso con gli interventi sui solai.

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