Verso il gestore unico: Viadana e Gazzuolo passano da Ireti ad Aqa

Da domani la società del gruppo Tea subentra a Iren. L’auspicio della popolazione: bollette meno salate

VIADANA. Da domani, con l’avvio del 2022, nei territori di Viadana e Gazzuolo il servizio idrico sarà gestito da Aqa. La società, appartenente al gruppo Tea, subentrerà a Ireti (azienda del gruppo Iren che emetterà la fattura di chiusura coi consumi effettuati sino a oggi).

Con tale passaggio, che sarà oggetto di una specifica campagna informativa, nei due comuni si andrà a completare la gestione del ciclo idrico: Aqa già cura infatti fognatura e depurazione.

A livello provinciale, l’acquisizione del ramo acquedotto di Viadana e Gazzuolo rappresenta un ulteriore passo verso la gestione unica, su tutto il territorio, del servizio idrico integrato. A oggi Aqa fornisce tale servizio in quaranta comuni (quelli prima serviti da Tea Acque più Castiglione delle Stiviere). Viadana e Gazzuolo erano gli unici soci di Ireti, mentre nella Bassa sono sette le municipalità socie di Aimag (convenzione in scadenza a novembre 2025). Venti comuni dell’Alto mantovano fanno infine riferimento alla Sicam, società idrica del gruppo Sisam; il percorso che porterà all’ingresso di Sisam in Aqa è peraltro già delineato.

Entro il 17 novembre 2025, prima della scadenza della concessione attualmente in vigore, la società Aqa dovrà diventare interamente pubblica: la multiutility Tea dovrà pertanto rilevare l’ultimo 20 per cento di quote sociali ancora in mano ai privati. Seguirà poi un aumento di capitale, finalizzato all’ingresso di Sisam.

Il Comune di Viadana detiene al momento una piccola partecipazione in Tea, pari allo 0,0105 per cento. Il grosso delle quote (il 72,84 per cento) appartiene come noto al Comune di Mantova.

Le complesse questioni societarie avranno riflessi diretti sull’utenza. Proprio nelle settimane scorse la Provincia ha allungato la concessione del servizio ad Aqa, futuro gestore unico, dal novembre 2025 al novembre 2037. Ha dato inoltre via libera a un aumento tariffario, in cambio peraltro di un sostanzioso investimento in acquedotti, depuratori e reti fognarie: 300 milioni di euro entro fine concessione. L’auspicio dei cittadini di Viadana e Gazzuolo è che l’arrivo di Aqa comporti pure una riduzione delle tariffe: la bolletta della famiglia tipo, infatti, è stata quest’anno sui 355 euro, contro i 320 dei clienti Aqa.

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