Giardini delle scuole mantovane più sicuri. Parte il censimento degli alberi

La Provincia incarica un’agronoma di Pistoia: esaminerà e disporrà la manutenzione di 955 piante

MANTOVA. Non solo soffitti delle aule da consolidare oppure impianti termici ed elettrici da tenere in piena efficienza. Per garantire la massima sicurezza degli studenti, dei docenti e di tutto il personale delle sue scuole superiori, la Provincia ha deciso di intervenire anche sugli alberi ad alto fusto che popolano i cortili degli vari istituti.

Per questo ha incaricato una dottoressa forestale e agronoma di Pistoia, Martina Giachini, di monitorare lo stato di salute di tutti gli alberi che si trovano nei giardini delle scuole per valutarne la stabilità. Una volta avuto il quadro della situazione dovrà predisporre un piano di manutenzione ordinaria che poi la Provincia sarà chiamata a realizzare nel corso dei prossimi cinque anni. Non solo. Il tecnico è stato incaricato anche di aggiornare il censimento di tutte le piante delle scuole, che risale al 2017.

Allora ne furono contate 955, di cui 334 di alto fusto, distribuite nei cortili di 39 edifici scolastici di proprietà, tra sedi centrali e distaccate, sparse per tutta la provincia. Sarà fondamentale, per ognuna, conoscerne specie, circonferenza, altezza e stabilità in modo da prevenire eventuali crolli improvvisi dovuti ad eventi atmosferici e garantire, così, alle famiglie che i loro figli frequentano una scuola che ha a cuore la loro salute. Il tecnico dovrà aggiornare e implementare il censimento delle alberature entro fine gennaio.

Quindi, avrà a disposizione altri 90 giorni per valutare la stabilità e il rischio di crollo delle piante. Altri tre mesi gli saranno concessi per valutare a fondo la stabilità di 26 alberi attraverso analisi strumentali da eseguire con tomografo. Alla fine, la Provincia avrà un quadro chiaro sullo stato di salute degli alberi nei giardini scolastici e, soprattutto, un’indicazione su come intervenire periodicamente tramite potature e trattamenti fitosanitari per mantenere sane le piante, oppure in via straordinaria per rimuovere un pericolo immediato ed evitare rischi di crolli. Per queste incombenze l’agronomo riceverà dalla Provincia un compenso di 21.694 euro.

Intanto, Palazzo di Bagno ha affidato alla Tecnoverde di Castellucchio l’appalto per l’abbattimento degli alberi di alto fusto, con rimozione delle ceppaie, e la sistemazione delle aree verdi degli edifici di sua proprietà. Complessivamente, si tratta di 71 tra immobili (scuole, sedi istituzionali, caserme dei carabinieri e centri per l’impiego), aree (porto di Valdaro, cantiere di via Fancelli a Mantova, case cantoniere e magazzini sparsi in varie zone) e monumenti (quello alla Mille Miglia a Guidizzolo), il cui verde dovrà essere messo in sicurezza nel giro di 60 giorni. Alla ditta saranno corrisposti 74.270 euro. 

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