Vaccini, indagati infermiera e avvocato no vax

All’hub di Casalmaggiore, il paramedico aveva preteso l’esenzione: servizio interrotto, era intervenuta la polizia. Il legale è di Quistello

QUISTELLO. Lo scorso 27 agosto, una infermiera no vax già sospesa dal servizio all'ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, si era presentata all'hub vaccinale di Cremona chiedendo l'esenzione dal vaccino. Accompagnata dal suo legale, un avvocato di Quistello, e dal marito, aveva di fatto rallentato la normale attività del polo per oltre due ore. Interruzione di pubblico servizio è l'ipotesi di reato che la Procura della Repubblica di Cremona ora contesta ad infermiera, avvocato e marito, ai quali è stato notificato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Ad eseguire le indagini, dopo l'intervento della scorsa estate, la Digos della questura di Cremona, che ha raccolto tutti gli elementi necessari, dopo l'esposto dell'Asst. Infermiera e avvocato avevano esibito un modulo dove c'era scritto che «l'infermiera veniva costretta dall'Ats Val Padana a vaccinarsi contro la sua volontà». Avevano preteso che il medico in servizio all'anamnesi lo sottoscrivesse. Ne erano nati minuti e minuti di tensione, tutti ripresi con il cellulare. Poi l'intervento della polizia.

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