Addio commosso a padre Luigi: «Accogliente con ogni uomo»

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I funerali celebrati nella chiesa di Concesio, dove Mostarda divenne sacerdote. Monsignor Sarzi Sartori sull’altare, tra i banchi l’assessore Margonari

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Grande commozione e chiesa gremita nel comune bresciano di Concesio, dove nel primo pomeriggio di ieri sono stati celebrati i funerali di padre Luigi Mostarda, ex rettore della basilica di San Luigi, che si è spento nel sonno sabato nella casa della sorella che abita proprio a Concesio.

Era venuto a trovare la famiglia nel Bresciano, da Genova, dove era stato mandato per il proseguire la sua attività di sacerdote, ed era felice, come è stato ricordato nell’omelia, di essere potuto tornare a casa dai suoi famigliari per le feste.

Molte le persone di Castiglione delle Stiviere presenti alla cerimonia, officiata da vari sacerdoti fra i quali anche monsignor Gian Giacomo Sarzi Sartori, parroco di Castiglione. Fra i banchi anche l’assessor Mariagrazia Margonari, con la fascia tricolore in rappresentanza del sindaco Enrico Volpi e di tutta la comunità castiglionese. La messa è stata mandata in diretta sul canale Facebook della trasmissione “Culturando” .

«Chi ha conosciuto padre Luigi – ha ricordato il parroco di Concesio – ha trovato in lui sempre un’accoglienza pronta, un sorriso che metteva a proprio agio, e un interesse concreto per la propria persona e per la propria storia», qualità che lo stesso sindaco Volpi aveva sottolineato nel suo commosso ricordo di padre Luigi al quale, nel giugno scorso, era stata consegnata la civica benemerenza Luigi d’oro. Proprio questa sua capacità di accoglienza è stata rimarcata non solo dal sindaco e nell’omelia, ma anche dai molti castiglionesi che, in queste ore, hanno lasciato molti messaggi sui social. Lo stesso Mostarda, in giugno, aveva ricordato il grande lavoro fatto, nei mesi di lockdown, per ascoltare e accogliere le sofferenze delle persone.

«In questa chiesa – è stato ricordato prima dell’ultimo saluto – padre Gino (così, nel bresciano si abbrevia il nome Luigi, ndr) era stato ordinato sacerdote e qui il cardinale Montini aveva ricordato che la fonte del battesimo era fonte di vita. Ci piace pensare che la nuova vita di padre Gino parta proprio da qui, da questa chiesa dove tutto è cominciato e davanti a questa fonte battesimale».

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