Sindacati-Comuni: accordi sul welfare in 45 enti locali, Mantova capofila

Cgil, Cisl e Uil: dialogo costruttivo con le amministrazioni. Intese su fisco, lotta alla povertà, famiglie, casa e istruzione

MANTOVA. Anche nel 2021 la contrattazione sociale tra sindacati e Comuni, alla vigilia dell’approvazione dei rispettivi bilanci di previsione, ha raggiunto un «risultato straordinario». Sono stati, infatti, 35 i verbali di accordo e dieci quelli di incontro sottoscritti dalle giunte comunali e dalle segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil, pensionati e confederali. Intese che hanno avuto come obiettivo quello di garantire equità nell’erogazione dei servizi e di tutelare la parte più fragile dei cittadini, gli anziani soprattutto. «Un risultato straordinario – ribadiscono i sindacati in un comunicato congiunto – se prendiamo in considerazione le restrizioni e le difficoltà dovute alla pandemia». Una conferma anche del dialogo costruttivo tra parti sociali e amministrazione che continua.

I Comuni del no

I sindacati indicano anche quei Comuni che hanno approvato il bilancio senza accogliere la richiesta di incontro: Acquanegra, Bozzolo, Canneto, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Castelbelforte, Goito, Guidizzolo, Marcaria, Moglia, Piubega, Pomponesco, Porto Mantovano, Quingentole, Redondesco, Serravalle, Solferino e Sustinente. L’attività di negoziazione si è aperta a metà novembre e ha coinciso con il confronto con il Comune di Mantova, chiuso con la firma di un verbale di accordo. I sindacati plaudono al contenuto del bilancio del capoluogo che mantiene la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef a 22mila euro, «la più alta in provincia» e la progressività delle aliquote, dallo 0,4% allo 0,8% che garantisce il principio secondo cui chi guadagna di più paga di più. Bene anche «l’elevato stanziamento per il welfare, per le politiche di contrasto alla povertà, con particolare attenzione ai bisogni delle famiglie,a cui il Comune ha dedicato un Centro».

Risorse e welfare

Per tutti i Comuni che hanno sottoscritto l’accordo «è stato evidente l’impegno a mantenere un alto livello di stanziamenti e di erogazione dei servizi di welfare». In tutti c’è la consapevolezza che la carenza di finanziamenti in cui tutti gli enti locali si dibattono può mettere a rischio l’erogazione di servizi che prima sembravano scontati. Per recuperare risorse bene il ricorso alla lotta all’evasione fiscale, in particolare di Imu ed ex Ici, che ha dato importanti risultati in alcuni Comuni: a Borgo Virgilio nel triennio 21-23 si recupereranno 540mila euro, a Curtatone 580mila, a Mantova 3.300.000, a Ostiglia 190mila e a San Giorgio Bigarello 400mila. Il problema casa e il diritto allo studio sono stati parti importanti dei vari accordi. Per la prima sono stati incentivati l’housing sociale e gli stanziamenti per sostenere la morosità incolpevole; per il secondo sono state destinate risorse importanti per l’edilizia scolastica, il trasporto scolastico e servizi pre e post scuola.

Già al lavoro

Cgil, Cisl e Uil sono già al lavoro per il 2022, tanto che è già iniziato il confronto con Asola, Curtatone, e definito quello con Mantova. Con i Comuni di Marmirolo e Roverbella è già stato firmato il verbale di accordo. Per gennaio sono programmati gli incontri con Goito, Mariana, San Martino dall’Argine. «Sono previste anche ulteriori occasioni di dialogo – dicono i sindacati –, per analizzare le necessità del territorio e condividere gli interventi del Pnrr per lo sviluppo economico, sociale e ambientale della nostra provincia».

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