Premiata la sostenibilità: il marchio Equalitas alla Cantina di Quistello

QUISTELLO. C’è il rispetto per l’ambiente, ma ci sono anche l’attenzione ai lavoratori e alla comunità. La Cantina sociale di Quistello ha ottenuto la certificazione Equalitas per l’organizzazione sostenibile: etica a 360 gradi la parola d’ordine. L’iter è cominciato a inizio 2021 e alla fine dell’anno è arrivato il risultato, un marchio che attesta le buone pratiche messe in atto dalla cantina in anni di lavoro. Si parte con la certificazione della cantina, si proseguirà con la certificazione di prodotto. In Italia sono poco più di cento le cantine che hanno ottenuto il marchio Equalitas; in Lombardia, fino a qualche mese fa, erano solo due.

Nata nel 1928, la cantina dà lavoro a dieci persone, ha 150 soci attivi che conferiscono 50mila quintali di uva per produrre circa 40mila ettolitri di vino. Vino – otto tipologie tra bianco, rosso e rosato – che viaggia anche oltre confine: i Paesi che più apprezzano le bollicine (soprattutto rosse) made in Quistello sono gli Stati Uniti, la Germania, la Francia. «E proprio in queste settimane – racconta il presidente, Luciano Bulgarelli – abbiamo ricominciato a esportare in Cina».

Dal punto di vista dell’ambiente, la sostenibilità riguarda più aspetti. Si parte dall’acqua utilizzata per il lavaggio, che viene tutta riciclata. Si prosegue con l’energia che muove l’azienda, ottenuta da fonti rinnovabili. Per arrivare al recupero delle bottiglie di vetro che, una volta sterilizzate, vengono rimesse in circolo: in un anno, su 700mila bottiglie utilizzate ne vengono riciclate 500mila. C’è, poi, la questione imballaggi, che negli anni sono diventati sempre più leggeri e green. «Per arrivare al risultato, anche la scelta dei fornitori è stata importante – spiega Bulgarelli – anche loro devono garantirci il rispetto di procedure di sostenibilità. Ma non abbiamo fatto fatica: il 99% dei nostri partner già lavoravano in questo modo». Il prossimo obiettivo è la certificazione di prodotto: per questo avranno un loro peso i trent’anni di lotta integrata e di utilizzo al minimo delle molecole chimiche nei vigneti, «una scelta che garantisce un bassissimo impatto ambientale». Per ottenere la certificazione Equalitas, la cantina ho dovuto dimostrare anche di essere un buon datore di lavoro e di riuscire a integrarsi nella comunità. «Abbiamo fatto un sondaggio sul vicinato per capire l’impatto della nostra azienda e i feedback sono stati tutti positivi. Quistello giudica il nostro lavoro un valore aggiunto».S.Pin.

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