Mantova, progetti per 44 milioni: in vista altri bandi del Pnrr

Il Comune a caccia di finanziamenti per ciclabili, scuole e monumenti. Il sindaco Palazzi: «Stiamo correndo con le progettazioni per farci trovare pronti»

MANTOVA. Sono ancora tutti lì, chiusi in un cassetto ma pronti per essere candidati ai vari bandi che mettono in palio i milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Si tratta di progetti per 13 opere pubbliche importanti per Mantova del valore complessivo di 43,9 milioni di euro. Il Comune li ha inseriti nel piano triennale opere pubbliche (poi approvato a dicembre con il bilancio di previsione) con i relativi studi di fattibilità, in attesa di decollare alla ricerca dei soldi necessari per realizzarli.

Per ora, però, i bandi non sono arrivati. «Ma presto usciranno – dice il sindaco Mattia Palazzi – E credo che quest’anno ne emetteranno 10-12». Per intercettarne le risorse bisogna essere pronti con i progetti: «E noi lo siamo – dice il primo cittadino – E infatti stiamo correndo sulle progettazioni. Se nulla cambia, credo che nei prossimi due anni porteremo a casa 50 milioni dal Pnrr, da aggiungere ai 40 già presi, più i 33 per i sottopassi arrivati da Rfi. E se non riusciamo ad avere risorse con il Pnrr, punteremo su bandi con altri fondi».

Il Comune si è concentrato su ciclabili e scuole, i settori dove è più probabile che a breve vengano aperti i bandi. Per questo l’ufficio tecnico dagli studi di fattibilità sta passando ai progetti definitivi ed esecutivi. Le 13 opere sono state inserite nelle annualità 2023 e 2024, giusto per avere più tempo a disposizione per preparare tutti gli elaborati tecnici necessari. Va ricordato, infatti, che qualora quei lavori venissero finanziati nell’ambito del Pnrr dovrebbero concludersi entro il 2026.

Nel 2023 si trova la voce generica “nuove ciclabili” per le quali il Comune chiederebbe 900mila euro («ma le faremo con soldi nostri» assicura il sindaco). Si passa, poi, alla futura ciclabile di via dei caduti che comporterà anche la riqualificazione della viabilità esistente (il contributo Pnrr sarà di 1,5 milioni). Per quanto riguarda le scuole, 2 milioni servirebbero per il miglioramento sismico ed energetico della primaria Nievo; altri 5 milioni sarebbero necessari per intervenire sul tetto, per la sala mensa, i serramenti, le strutture e l’ illuminazione della media Bertazzolo.

Un altro milione verrebbe chiesto per la riqualificazione energetica della media Sacchi. Tra le opere da finanziare col Pnrr anche la manutenzione dello stadio Martelli (500mila euro) e del canile-gattile (500mila euro), ma anche qui il Comune è pronto ad intervenire. Sul fronte dei monumenti, è in lista il restauro delle facciate, del cortile d’onore e della sala polivalente di Palazzo Te (5 milioni); 1,5 milioni sarebbero necessari per riqualificare viale Asiago e altri 500mila per l’asse ciclopedonale Porta Mulina-viale Pitentino.

E si è alla caccia anche di 7 milioni per adeguare la fossa magistrale e la viabilità soprastante, e cioè le vie Mori, Rippa e Sauro oltre al vicino viale Risorgimento, per migliorare lo scolo dell’acqua piovana ed evitare gli allagamenti delle strade quasi ad ogni rovescio. Per il 2024 si punta all’adeguamento della Rocca di Sparafucile per ospitare il nuovo Infopoint turistico (2 milioni), al restauro di Palazzo dell’Accademia e del teatro Bibiena (8 milioni). E al recupero degli spazi interni di Palazzo del Podestà (8 milioni) per chiudere un cantiere ceh va avanti da anni, «ma qui stiamo lavorando anche con il Cipe» annuncia Palazzi.

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