Allevamento, campi e vendita: l’azienda Carpaneta vetrina del bio

Nei progetti della cordata che ha in gestione l’azienda anche un asilo. A breve tornerà in commercio il riso che qui si produceva dal ’700

SAN GIORGIO BIGARELLO. L’azienda Carpaneta diventerà una delle vetrine nazionali del biologico e del biodinamico. Fiore all’occhiello della rete di produttori che si riconoscono nel marchio EcorNaturaSì ora, qui si tornerà a produrre riso, come si faceva già nel’700. Ma anche a coltivare campi a cereali e legumi in modo non tradizionale. In un progetto complessivo che prevede anche un asilo steineriano ed uno spaccio di prodotti, oltre che visite guidate alla vicina foresta. A proporre il rilancio in chiave biologica della cordata privata ( “Rete Carpaneta”) che con l’Associazione mantovana allevatori gestisce l’azienda, i nuovi soci che si accingono a delineare il futuro dell’azienda secondo innovativi modelli di sviluppo.

Partner principali la Società Agricola La Decima, del Vicentino e la Società EcorNaturaSì, colosso del biologico, 3mila dipendenti, 21 milioni di attivo lo scorso anno e un capitale sociale nelle mani della Fondazione libera associazione antroposofica Rudolf Steiner.

«È stata completata – spiega Fabio Brescacin, referente di Ecor NaturaSì – la conversione al biologico e attivato quella biodinamica. L’azienda ha 150 ettari coltivabili. Faremo cereali e legumi. Ma già oggi produciamo riso, che entro il mese commercializzeremo con il nuovo marchio Carpaneta». Obiettivo, tornare ad una cultura rurale vicina alla terra e rispettosa degli animali. «Le nostre vacche avranno le corna – prosegue Brescacin – un fatto che sembra marginale, ma è una forma di rispetto, pascoleranno liberamente ed i vitelli prenderanno il latte dalla mammella, come hanno sempre fatto». Basta insilati, solo latte e fieno naturale in un futuro di agricoltura sempre più biologica e biodinamica, favorita anche dalla vicina presenza della foresta regionale che rappresenta un’attrattiva, per piccoli e grandi, complementare a quella offerta dell’azienda agricola, che vuole diventare didattica e diffusiva della cultura rurale.

Le idee per sviluppare la Carpaneta sono tante. Dopo sessant’anni si è tornati a coltivare il riso, che qui si è prodotto almeno dal Settecento fino al secondo dopoguerra, come è attestato dalla Pila ancora visitabile, che veniva azionata dalla ruota idraulica che sfruttava l’energia del canale Tartagliona.

Nell’azienda si trovano circa 110 bovine in lattazione. L’azienda agricola si estende per circa 150 ettari coltivati con il metodo biologico.

«Carpaneta è destinata a diventare un centro di promozione a livello nazionale per la diffusione della cultura del biologico e del biodinamico. Sarà quindi sede di incontri, convegni, corsi, visite guidate; c’è la volontà che il sito diventi una importante vetrina per eccellenze alimentari soprattutto legate al mondo del biologico» spiega EcorNaturaSì.

I prodotti aziendali (riso biologico, cereali, farine, prodotti da forno, legumi secchi, latticini con latte fieno Stg cioè senza l’utilizzo di alimenti fermentati e la somministrazione di mangimi Ogm) verranno commercializzati col marchio “Azienda agricola Carpaneta”. «Parte del ricavato verrà destinato alla gestione sostenibile della Foresta Carpaneta e del Parco di Arlecchino, innescando così un processo virtuoso di relazioni tra le due anime dell’azienda agroforestale» prosegue ancora EcorNaturaSì. Nella casa padronale troverà spazio anche uno spaccio aziendale, destinato a spostarsi vicino alla statale 10, in posizione più visibile e comoda per la clientela; qui, accanto al negozio/ristoro con assaggio di prodotti locali verrà predisposta un’area verde con animali da cortile, un’area attrezzata per i bambini e per il pic nic, con l’intento di diventare un’attrattiva ludica e culturale. Prevista anche la posa di filari e siepi tradizionali.

L’ingresso nella cordata della Cooperativa Ecotopia specializzata in educazione ambientale, è prova della volontà di incrementare l’attrattività dell’infrastruttura verde, attraverso eventi, visite guidate, laboratori; è prevista anche l’apertura di un asilo in fattoria/foresta, in collaborazione con la Scuola Steiner-Waldorf di Verona, altro partner in Rete Carpaneta. Tanta è la carne al fuoco a Carpaneta per costruire un modello di sviluppo sostenibile

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