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Va troppo lenta la legge contro la pesca di frodo: «Stanno rubando tutto»

Per porre un argine a tutto questo c’è il disegno di legge proposto dal senatore cremonese della Lega, Simone Bossi, che vieta la pesca professionale in canali e fiumi e propone pene più pesanti per i predoni delle acque

MANTOVA. Sanzioni più pesanti per i pescatori di frodo nelle acque interne, canali e fiumi soprattutto. È quanto chiedono i pescasportivi della Fipsas per contrastare il fenomeno del bracconaggio che si verifica da qualche anno a questa parte anche nel Mantovano, soprattutto lungo il Po e i laghi di Mantova. Le forze dell’ordine hanno già inquadrato lo scenario: gente proveniente dall’est Europa, soprattutto dalla Romania, che cattura pesce anche con modalità illecite come reti e scariche elettriche e poi lo esporta in vari paesi europei con certificazioni sanitarie contraffatte, mettendo a rischio la salute di molte persone (non si fanno scrupoli e pescano anche in acque fortemente inquinate).

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