Contagi a Mantova, c’è il primo spiraglio: la curva di crescita è in frenata

Otto province lombarde hanno già raggiunto il picco. Nel Mantovano l’ascesa dei positivi sta rallentando. Tamponi record il 16 gennaio: sono 9mila

MANTOVA. Curva in discesa nel Mantovano? La definizione più corretta secondo studi statistici è “crescita in frenata”, vale a dire che la curva cresce meno velocemente di prima. L’epidemia di Covid-19 segue andamenti diversi nelle 107 province italiane, 7 delle quali sono al picco e 28 lo hanno già raggiunto, mentre in 40 si registra una crescita frenata.

In altre 13 province si rileva ancora una crescita di tipo lineare e in 19 l’incidenza è rapidamente aumentata: è quanto indicano le analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’istituto per le applicazioni del calcolo M. Picone, del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr), basate sulle differenze settimanali della curva dell'incidenza dei positivi totali nelle 107 province.

Le province che hanno raggiunto il picco si trovano soprattutto in Toscana e Umbria, «che anche a livello regionale mostrano di aver da poco superato il picco», assieme a Lombardia e Abruzzo, che sono attualmente al picco.

Hanno già raggiunto il picco otto province lombarde: Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e Brianza, Pavia e Varese. Le sette province attualmente al picco sono: Pescara, Potenza, Roma, Brescia, Como, Ragusa e Arezzo. Mantova si trova invece tra le provincia in crescita frenata insieme, ad esempio, a Bologna, Ferrara, Modena, Parma e Reggio Emilia.

Negli ultimi tre giorni i nuovi positivi in media mobile a 7 giorni sono stabili tra i 1.300 e i 1.350, con i tamponi che per la prima volta da inizio pandemia hanno raggiunto quota 9mila.

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