Il presepe vivente di San Biagio chiude gli eventi col segno positivo

Trecento i volontari che da settembre hanno collaborato a costruire la Betlemme accanto alla chiesa: «Abbiamo sconfitto le preoccupazioni»

BAGNOLO SAN VITO. Si è chiusa con una foto ricordo e con un bilancio più che positivo la 28esima edizione di “Notte di Luce”, il più longevo e prestigioso presepe vivente del Mantovano. Una edizione accompagnata da un crescendo di preoccupazioni a causa del Covid. Sorte sin dall’inizio, quando il decreto prima delle feste di Natale sembrava mettere in forse il lavoro dei circa 300 volontari che da settembre hanno collaborato a costruire la “Betlemme” accanto alla chiesa di San Biagio.

«Oggi possiamo dire che abbiamo sconfitto quelle preoccupazioni – dicono gli organizzatori –Abbiamo adottato misure di sicurezza aggiuntive e rinunciato alla sacra rappresentazione per evitare assembramenti. L’obiettivo di effettuare il presepio è stato ampiamente raggiunto, e siamo riusciti a mettere in scena le sei rappresentazioni programmate. Anche se questo Gesù bambino è nato tra green pass e mascherine, ha visto figuranti e pubblico irriconoscibili a motivo delle mascherine che nascondevano i visi».

I figuranti hanno confermato il loro attaccamento a "Notte di Luce” partecipando con entusiasmo alle varie serate. E dal 17 gennaio si inizieranno i lavori per smontare questa Betlemme cominciando a pensare a come sarà quella della 29 edizione.

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