Giorgetti a Mantova: «Corneliani un modello che cerchiamo di replicare»

Le parole del ministro per lo Sviluppo economico durante la visita in azienda: «Il risultato raggiunto è stato possibile grazie all’unità d’intenti di tutti. A decidere sarà il mercato ma sono fiducioso»

MANTOVA. Il ministro per lo Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti oggi, 17 gennaio, ha visitato la Corneliani. «Per me è emozionante essere qui – ha detto Giorgetti – perché Corneliani ha rappresentato il battesimo nella mia attività di ministro. È una dimensione pragmatica di quello che è l’economia italiana. Da una parte il brand italiano associato alla qualità, conosciuto in tutto il mondo per la capacità di fare arte. Dall’altra parte ci sono tante situazioni di crisi dove non basta il brand per superare momenti difficili. Il ruolo dello Stato è creare condizioni affinché gli imprenditori che ci sono, che ringrazio per il loro impegno, possano fare impresa».

Mantova: il ministro Giorgetti in visita alla Corneliani

Alla visita hanno partecipato, oltre al ministro Giorgetti, il sindaco di Mantova, la proprietà Corneliani, Investcorp e Invitalia. Giorgetti che ha poi visitato lo stabilimento, incontrato le maestranze e le Rsu ha sottolineato che «al caso di Corneliani abbiamo applicato per la prima volta lo strumento del fondo di salvaguardia che prevede l’ingresso tra gli azionisti anche dello Stato, ma silente e rispettoso dello sforzo di coloro che vogliono portare avanti l’impresa. Unità e responsabilità da parte di tutti, istituzioni, investitori e lavoratori sono i segreti per la buona riuscita dell’operazione. Sono soddisfatto, emozionato e orgoglioso per l’esito, i tavoli di crisi non possono essere passerelle per pubblicità ma luoghi seri per risolvere i problemi. Il successo di Corneliani dipenderà dal fatto che entrino giovani con la passione di poter fare cose eccezionali e uniche al mondo».

Il ministro è rimasto colpito dalla visita. «È anche di più di quello che mi aspettavo: questa passione dei lavoratori, che sembrano proprio come una famiglia, come con una cosa propria, credo che sia la ricetta indispensabile per un futuro di successo di Corneliani. È veramente una bella realtà». Giorgetti ha poi proseguito il suo ragionamento. «È un modello che cerchiamo di replicare in tutte le realtà di crisi – ha aggiunto – Naturalmente il successo qui a Mantova deriva dal fatto che c'è stata una grande unità d'intenti tra proprietà, enti locali, lavoratori e rappresentanti sindacali. Quando c'è questo tipo di unità d'intenti si può trovare la soluzione».

Il ministro ha poi concluso ricordando: «Come sempre è il mercato che alla fine decide, ma io sono fiducioso. Quello che ho visto qui è una realtà che sicuramente saprà vincere anche sul mercato».

Giorgio Brandazza, amministratore delegato del gruppo, dopo aver ringraziato il ministro per la visita e il lavoro compiuto, ha detto che «siamo animati da un grande senso di responsabilità verso tutti. In particolare, verso chi ci ha dato fiducia investendo nella società, dandoci la chance di riportare Corneliani al livello dell’abbigliamento maschile di alta gamma, dove merita di stare».

La casa di moda è tornata operativa da dicembre dopo l’operazione di salvataggio che ha visto lo Stato entrare, in quota di minoranza, nel capitale della Nuova Corneliani, supportando gli investitori privati di Investcorp.

Il metodo, battezzato poi “metodo Corneliani”, è stata realizzato con determinazione da Giorgetti ed è un esempio virtuoso per salvare specialità italiane in momentanea crisi economico finanziaria, ma in grado di camminare sulle proprie gambe.

Mantova, i sindacati alla Corneliani

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