Mancano vaccinatori negli hub mantovani, presi i medici delle cooperative

Al polo Grana Padano Arena e a Gonzaga accordi con la Iml: gestirà le linee per poco meno di 200mila euro

MANTOVA. È allarme operatori sanitari nei poli vaccinali della provincia e per mantenere attive tutte le linee Asst e Ats devono ricorrere a personale esterno. Quello “in casa” scarseggia e deve rimanere attivo nelle corsie ospedaliere per fronteggiare i ricoveri Covid e gestire tutto il resto dei reparti che Covid non sono. Il motivo della carenza di vaccinatori è risaputo: molti i sanitari in isolamento perché positivi e in quarantena e qualcuno assente dal lavoro in seguito a sospensione per la mancata vaccinazione. Forza lavoro che manca nei reparti ospedalieri e nelle altre strutture socio sanitarie del Mantovano che a questo punto non possono più inviare personale vaccinatore negli hub del territorio.

Anche l’impiego dei medici di base è risultato poco efficace. Anche se qualcuno riesce ancora nell’esercizio del doppio lavoro, in provincia di Mantova è sempre più allarme negli ambulatori di famiglia per i troppi pensionamenti e la mancanza di nuovi ingressi.

E intanto dagli hub sale la richiesta di vaccinatori. Nelle ultime settimane ci hanno provato Asst e Ats, la prima con l’inserimento di giovani medici in formazione che stanno facendo il tirocinio, la seconda con due bandi per reclutare vaccinatori volontari e a pagamento.

Morale? La soluzione è quella già adottata per il polo vaccinale di Castel Goffredo: affidarsi a una cooperativa di medici esterni, la Iml (Iniziativa medica lombarda) che ha una sezione anche nel Mantovano.

Così Asst ha fatto partire nei giorni scorsi un avviso esplorativo per reclutare operatori economici a cui affidare una parte del servizio di vaccinazione dal 16 gennaio al 15 febbraio al polo Grana Padano Arena in modo da poter attivare tutte le linee vaccinali. Entro la scadenza fissata l’offerta giudicata migliore di 92.400 euro è pervenuta dalla Iml. Più o meno stessa procedura, ma per un periodo di tre mesi, dal primo gennaio al 31 marzo, per il polo vaccinale alla Fiera Millenaria di Gonzaga. Per le quattro linee vaccinali previste, l’incarico anche in questo caso è stato affidato alla società cooperativa Iml per la cifra di 95.550 euro.

Ma qual è la situazione attuale della campagna vaccinale in provincia di Mantova? Secondo l’ultimo report dell’Ats Val Padana alla data del 13 gennaio (fonte piattaforma Regione Lombardia Poste) i vaccinati con almeno una dose erano 326.287. In base alla popolazione target vaccinabile mancherebbero ancora all’appello poco meno di 48mila residenti.

La fascia anagrafica più coperta è quella più anziana con una percentuale di oltre il 90 per cento. Quella meno vaccinata è quella dai cinque agli undici anni (16 per cento), ma la campagna è partita solo un mese fa. Da tenere comunque in considerazione la necessità di accelerare la vaccinazione tra i più giovani perché la curva dei contagi tra gli zero e gli undici anni è l’unica ancora in ascesa, rispetto alle altre che negli ultimi giorni registrano un rallentamento.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Switchblade, l'arma del futuro in azione

La guida allo shopping del Gruppo Gedi