Due guasti in due giorni: pendolari furiosi con Trenord e Regione

Soppresso all’improvviso il treno delle 6.42 da Mantova. Disagi anche sulla Parma-Suzzara: viaggiatori a piedi a Viadana

MANTOVA. Due guasti in due giorni. Non c’è pace per i pendolari della linea ferroviaria Mantova-Milano. Dopo essere rimasti appiedati lunedì 17 gennaio per un guasto al treno delle 6.06 in partenza da Mantova, hanno ripetuto l’amara esperienza martedì 18 gennaio. Il convoglio in partenza da Mantova alle 6.42 e atteso in stazione centrale a Milano alle 8.40, non è mai partito, soppresso a causa di un guasto.

«Siamo alle solite» dice sconsolato Matteo Casoni, leader del comitato dei pendolari In orario. Giusto lunedì, subito dopo il primo guasto, assieme ad altri comitati di pendolari, aveva diffuso un comunicato di fuoco («ma è stata una coincidenza») contro Regione e Trenord chiedendo le dimissioni dell’assessore regionale ai trasporti Terzi.

Martedì 18 a mancare all’appello è stato il treno 2158, quello che raccoglie la maggior parte dei pendolari tra Mantova e Cremona diretti a Milano o per lavoro o per studio. Un guasto, di cui Trenord non ha specificato l’origine, lo ha bloccato nella stazione di piazza don Leoni. In un primo momento ai viaggiatori, infreddoliti sulle banchine delle rispettive stazioni, è stata data come indicazione quella di prendere il treno successivo in partenza da Mantova alle 10.42; «dopo dieci minuti – fa sapere l’ufficio stampa di Trenord – li abbiamo avvertiti che era a disposizione il treno 1004 da Mantova a Lodi che avrebbe fatto le fermate straordinarie a Ponte d’Adda, Codogno, Casalpusterlengo e Secugnago.

Da Lodi, poi, i passeggeri hanno proseguito per Milano a bordo di un altro treno». «Oggi (ieri, ndr.) c’è stata l’ennesima riprova che qualcosa non va nel trasporto ferroviario di Trenord e che la nostra richiesta di dimissioni dell’assessore è fondata» osserva Casoni. Che aggiunge: «Negli ultimi anni il servizio di Trenord è andato sempre in peggio. La Regione non ha mai svolto il ruolo di cabina di regìa e ha sempre accettato tutto quanto faceva l’azienda. Ci siamo stancati». «Fanno bene i pendolari a lamentarsi – rincara la dose Antonella Forattini, consigliere regionale del Pd – il servizio era già pessimo prima del Covid, è peggiorato ulteriormente durante l’emergenza sanitaria, e Mantova è penalizzata».

 Problemi  martedì mattina 18 gennaio anche sulla linea Parma-Suzzara: il treno atteso a Viadana da Parma non è arrivato per un guasto. Trenta lavoratori pendolari hanno atteso tre quarti d’ora il bus sostitutivo.

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