Sgominata la banda che rubò il coro ligneo di San Tommaso a Bondeno

Operazione in più province dei carabinieri di Bologna: arrestate sette persone, denunciate altre dodici. Il colpo nel Mantovano risale al marzo del 2018: i ladri razziarono la chiesa fortemente danneggiata dal terremoto del 2012

BOLOGNA. I carabinieri del nucleo per la tutela del patrimonio culturale di Bologna hanno sgominato una banda specializzata in furti di opere d'arte. I ladri avevano anche colpito nel Mantovano. In una nota, i carabinieri  fanno riferimento a beni ecclesiastici «asportati dalla chiesa di san Tommaso apostolo di Bondeno di Gonzaga, in provincia di Mantova». 

Il colpo risale alla primavera del 2018, quando una banda di ladri si portò via gran parte del coro ligneo del Seicento della chiesa di San Tommaso apostolo, a Bondeno, gravemente lesionata dal terremoto del 2012. Un’opera di valore inestimabile. Oltre al coro, dove erano stati staccati diversi pannelli, sono sparite due acquasantiere e alcune parti di un baldacchino, il cosiddetto capocielo. I ladri, in un secondo momento, erano tornati per rubare un quadro che si trovava nel retro dell’abside, trovato in parte staccato.  Buona parte del coro ligneo venne poi rinvenuta dagli investigatori pochi mesi dopo.

 L’operazione- svolta dai militari tra Bologna, Brescia, Napoli, Casandrino, in provincia di Napoli, Castrezzato, nel Bresciano, e Grana, in provincia di Asti, con l'aiuto dei colleghi di Napoli, Monza, Torino e Venezia- ha portato all'esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip bolognese Gianluca Petragnani Gelosi, nei confronti di cinque pregiudicati campani tra i 50 e i 60 anni residenti tra le province di Brescia, Napoli e Asti, con precedenti anche specifici. A questo provvedimento, fanno sapere i carabinieri, si aggiungono l'arresto in flagranza di altre due persone nel corso delle indagini, la denuncia a piede libero di altre 12 per «furti aggravati, ricettazione ed esportazione illecita di beni culturali» e, soprattutto, «il recupero numerosi beni d'arte, tra cui 40 dipinti su tela, tavola e rame, 14 sculture di vario genere e dimensioni e 53 beni di antiquariato».

I provvedimenti sono il risultato di un'attività investigativa coordinata dal pm bolognese Roberto Ceroni, finalizzata «al contrasto dei furti ai danni del patrimonio culturale commessi in esercizi commerciali di settore, ville nobiliari, musei, luoghi di culto e abitazioni private, e alla relativa commercializzazione illecita dei beni d'arte trafugati anche tramite rivenditori compiacenti». azioni, dettagliano i militari, «portate a termine in particolare tra l'Emilia Romagna, la Lombardia, il Piemonte e le Marche dal settembre 2017 alla fine del 2018».

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