Il sorpasso e la sbandata: la dinamica dell’incidente di Piccinini

Continuano a migliorare le condizioni del gioielliere rimasto ferito gravemente in uno scontro in autostrada

MANTOVA. Continuano a migliorare le condizioni di Andrea Piccinini, il gioielliere 53enne rimasto gravemente ferito in un incidente stradale nella sera del 21 gennaio sull’autostrada Serenissima, all’altezza di Sommacampagna. Piccinini è tuttora ricoverato in terapia intensiva all’ospedale Borgo Trento di Verona, ma si è svegliato e ha parlato con i medici. Servirà un po’ di tempo prima che possa incontrare i familiari, viste le rigide norme applicate negli ospedali per evitare la diffusione del contagio da Covid nei reparti.

Nel frattempo, grazie alla ricostruzione compiuta dalla polizia stradale di Verona Sud, sembra essere chiarita la dinamica dell’incidente accaduto poco prima delle 23 in direzione Milano-Venezia. Piccinini era stato a cena con un amico sul lago di Garda e stava ritornando a casa.

All’altezza di Sommacampagna un cantiere occupava una corsia e una Nissan ha cercato di sorpassare un camion che viaggiava in seconda corsia. In quel momento, stando alla ricostruzione, è arrivata la Porsche di Piccinini che, tamponata la Nissan, è andata a sbattere prima contro il guardrail della piazzola centrale e poi, in testacoda, contro l’angolo posteriore del Tir, per poi finire la corsa contro il guardrail di destra.

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