Tutti d’accordo: «All’ospedale Poma torni la geriatria»

Palazzi: «Asst spieghi come spenderà i soldi del Pnrr in arrivo». Si litiga sull’Aler: il centro destra, tranne FdI, abbandona l’aula

MANTOVA. Un reparto di geriatria all’ospedale Carlo Poma. È quanto ha chiesto il 24 gennaio all’unanimità il consiglio comunale approvando un ordine del giorno della maggioranza presentato da Enrico Grazioli (Mantua-Psi), Andrea Cantarelli (Sinistra italiana-verdi) Davide Provenzano (Palazzi 2020) e Matteo Campisi (Pd). La richiesta è rivolta alla Regione nell’ambito della riforma sanitaria e, secondo i promotori, verrebbe a colmare un vuoto apertosi nel 2014 quando il reparto del Poma fu chiuso. «In provincia di Mantova – ha osservato Grazioli – ci sono 110mila ultra65enni, il 27% della popolazione. Di questi, oltre 36mila sono ultra80enni. Ai grandi anziani, che versano in situazione di grande fragilità, va data una risposta per i loro ricoveri». A farsi interprete della richiesta sarà ora il sindaco che dovrà girarla ad Asst e a Regione. Palazzi ha proposto di invitare in aula, nella prossima primavera, il direttore generale Azzi: «Vogliamo che ci spieghi come si vorrà intervenire sui servizi e sulla parte strutturale del Poma alla luce degli ingenti investimenti che arriveranno con il Pnrr».

Centro destra e centro sinistra sono tornati a dividersi sulla mozione di Lidia Bertellini (gruppo misto) dedicata agli alloggi Aler. «Ce ne sono 221 in attesa di manutenzione straordinaria, su 370, e che non vengono assegnati – ha detto Bertellini – bisogna fare qualcosa vista la lunga lista di chi attende una casa popolare. E dobbiamo far sì che appartamenti possano essere assegnati anche se hanno bisogno di lavori e consentire agli inquilini di eseguirli, scontandoli dall’affitto». De Marchi (Fratelli d’Italia): «Aler è un buco nero con milioni di debiti». Il centro sinistra, negli interventi dei suoi consiglieri, ha puntato il dito contro la Regione, di cui Aler e un’emanazione (il sindaco: «il Comune ha recuperato tutti i suoi immobili e li ha assegnati»).

Vezzani, neo capogruppo del Pd, ha presentato un emendamento per chiedere alla Regione un adeguamento degli stanziamenti per riqualificare gli alloggi e per ribadire che già esiste la norma in base alla quale si possono assegnare alloggi da ristrutturare, ma fino a un massimo di 8mila euro di lavori. Il centro destra, tranne de Marchi che poi si è astenuto, è uscito dall’aula durante la discussione e, quindi, non ha votato. Alla fine, la mozione è passata con i voti della maggioranza.

Ok del consiglio comunale, compresa la Lega, unica formazione di centrodestra presente, alla costruzione dei due nuovi campi da paddle coperti al Migliaretto, a cura del Tennis club Mantova. L’aula ha dato il via libera in deroga alla variante urbanistica.

Tensione finale tra Lega e maggioranza quando il presidente Allegretti ha proclamato chiusa la seduta, come si era deciso in commissione affari generali, senza discutere della mozione del centro destra sull’autostrada Mantova-Cremona. Il presidente ha comunque chiesto al consiglio di esprimersi. «La votazione è una buffonata – si è opposto Tonelli della Lega – dobbiamo discutere anche di questo punto». L’aula, invece, a stragrande maggioranza ha detto che bastava così. Tutti a casa.

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