Mantova, via l’amianto dai tetti entro l’anno ma pochi proprietari sono pronti

Nel 2021 solo due degli otto contattati hanno risposto a via Roma per dire sì alla rimozione

MANTOVA. Entro l’anno tutto l’amianto che ricopre i tetti di capannoni, garage e case andrà tolto. È quanto prevede il piano triennale messo a punto dal Comune di Mantova che dal 2020 al 2022 punta ad eliminare quel materiale cancerogeno utilizzato in edilizia fin dagli anni ’60 e che ora sta producendo i suoi effetti deleteri.

Il Comune ha calcolato che da rimuovere, negli ultimi tre anni, ce ne fossero ancora 4.271 metri quadrati, concentrati in coperture singole sotto i duecento metri quadrati e in pessimo stato di conservazione. Nel 2020 l’obiettivo, raggiunto, era quello di far sparire 1.500 metri quadrati di eternit. L’anno successivo la stessa sorte sarebbe toccata ad altri 1.374 metri quadrati, per finire quest’anno con i restanti 1.397 metri. L’anno scorso le cose sono andate più a rilento. Il Comune, grazie al data base Asbestos Free messo a punto nel 2017 con l’ausilio dei droni che avevano sorvolato la città alla ricerca dei tetti in amianto, aveva individuato otto coperture da smantellare nel 2021. Ai proprietari era stata inviata l’apposita segnalazione affinché valutassero il loro caso in base alla normativa e decidessero per la rimozione.

A oggi solo due proprietari hanno risposto al Comune dicendosi pronti a togliere le coperture in eternit (peraltro sostenuti da sovvenzioni regionali). Dagli altri, forse ostacolati dalla pandemia, si sta ancora attendendo un riscontro. Per quanto riguarda, invece, le coperture più estese, tra la fine del 2020 e tutto il 2021 ne sono state rimosse tre, mentre altre due sono state incapsulate. Il tutto con la collaborazione dell’Ats Val Padana, partner ideale per liberare il territorio dall’amianto che, se deteriorato, rilascia nell’aria fibre molto pericolose per la salute. Di pari passo con il piano comunale sta andando avanti anche un altro modo di aggredire il problema. È quello delle segnalazioni dei cittadini: appena arrivano, il Comune è pronto a verificare e, se del caso, ad aprire la procedura che porterà alla rimozione delle coperture in cemento amianto. Attualmente sono in fase di completamento alcune procedure che porteranno presto al risanamento di alcuni edifici.

La lotta all’amianto del Comune risale al 2017. Da allora e fino al 2020 ne aveva rimosso più di 12mila metri quadrati, il 68% di quello censito con l’utilizzo dei droni. Le coperture in eternit individuate erano 516, per un totale di 281.660 metri quadrati di materiale. Tra loro c’erano 17.589 metri quadrati di cemento amianto che bisognava eliminare a tutti i costi. E così, 12.129 metri sono stati tolti sino al 2020, mentre per altri 1.800 si è verificato che non era necessaria la bonifica. Al momento della stesura del piano triennale i metri di tetto da rimuovere sono saliti a 4.271.

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