L’addio di Castiglione ad Adriana: «Hai vissuto in direzione ostinata e contraria»

Con queste parole Giacomo, il compagno di Adriana D’Agostini, ha voluto salutare la donna che ha perso la vita sabato 22 gennaio a seguito di un incidente in Val Breguzzo

CASTIGLIONE. «Adriana era una donna, come scrive De André, che ha vissuto in direzione ostinata e contraria». Con queste parole Giacomo, il compagno di Adriana D’Agostini, ha voluto salutare la compagna che, sabato 22 gennaio, a seguito di un incidente in Val Breguzzo, ha perso la vita.

Le parole commosse di Giacomo hanno fatto seguito all’omelia di Mons Gian Giacomo Sarzi Sartori, il parrocco, che non ha nascosto le sue emozioni. «Perdere una madre, una compagna, un’amica, una persona amata e stimata è davvero una cosa molto grande. E’ una prova che appare insuperabile, inaccettabile. Per questo vogliamo ancora una volta testimoniare qui, in questo chiesa piena, la nostra vicinanza al dolore della famiglia». Un ricordo sentito quello del parrocco che non dimentica, nella sua omelia, il bene che la D’Agostini ha fatto nel corso della sua vita sia nell’attività lavorativa sia nel mondo del volontariato. I volti segnati dallo sconforto, e ancora scossi da questa morte improvvisa, sono il contro altare di un silenzio che è anche un abbraccio forte, come ricorda Mons. Sarzi Sartori, a chi resta, e cioè i figli, il fratello Antonio e il compagno Giacomo.

«Chi viaggia in direzione ostinata e contraria sono voci fuori dal coro, contro ... ma contro significa esporsi e poter essere escluso ed esposto a giudizio. Lei lo sapeva e a questo non si è sottratta pur di perseguire il suo modo di essere che la rendeva perfetta. Ti accoglieva a braccia aperte, senza pregiudizi e senza chiederti nulla in cambio; facendoti sentire a tuo agio. Era contro l’ingiustizia e sempre al fianco dei più deboli» ricorda Giacomo in un chiesa silenziosa che lo ascolta con le lacrime agli occhi e, allo stesso tempo, con il sorriso perché le sue parole hanno descritto nel dettaglio la Adriana conosciuta da tutti. Nei ricordi che seguono quello di Giacomo ci sono le varie anime della donna scomparsa. Alfredo, un amico di famiglia, legge "L'infinito" di Leopardi, «così ha voluto Giacomo», e nelle parole del poeta emerge la curiosità e l'amore per la natura, unite alla passione per la libertà e per «l'incontro, nella lentezza, degli altri» come ha ricordato anche Giacomo nel suo saluto.

Camilla, invece, sceglie un testo di Alda Merini, «per ricordarla con uno sguardo da donna». «Sei bella per quanta vita ti è passata addosso, per i sogni che hai dentro e non conosco. [...] Sei bella e non importa che il mondo sappia, sei bella davvero, ma solo per chi ti sa guardare» e con le parole della Merini l'amica rende omaggio anche all'importante lavoro che la D'Agostini, sia come operatrice sanitaria sia come volontaria, ha reso all'ex Opg e ai suoi ospiti.

L'ultimo intervento è del fratello Antonio che saluta la sorella con una preghiera dedicata al viaggio, una delle grandi passioni della sorella. Con un grande applauso Castiglione saluta Adriana, per l'ultima volta. 

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

1€/mese per 3 mesi, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

L’inaugurazione della Casa di Comunità di Goito con Fontana e Moratti

La guida allo shopping del Gruppo Gedi