Integratori anti Covid, parlano i pazienti del medico di base mantovano

Truffa e esercizio abusivo della professione: sono le ipotesi di reato di cui devono rispondere Cinzia Casini, ex medico di base al centro Iris di Castel Goffredo, e Giovanni Ruggeri, pensionato, di Montecchio Emilia, accusati di aver venduto integratori alimentari e costose terapie nutraceutiche come panacee contro il Covid

CASTEL GOFFREDO. Truffa e esercizio abusivo della professione: sono le ipotesi di reato di cui devono rispondere, davanti al giudice Chiara Comunale, Cinzia Casini, 30 anni, ex medico di base al centro Iris di Castel Goffredo, e Giovanni Ruggeri, pensionato di 71 anni, di Montecchio Emilia, accusati di aver venduto integratori alimentari e costose terapie nutraceutiche come panacee contro il Covid.

Dopo le testimonianze del comandante dei carabinieri di Castel Goffredo e di un maresciallo del Nucleo antisofisticazioni e sanità di Cremona,  sono stati ascoltati altri due testi del Pm, due pazienti che hanno riferito di diete e iniezioni consigliate e vendute dai due imputati.

Casini e Ruggeri infatti, nel periodo compreso tra il settembre 2019 e l’aprile del 2020, si sarebbero resi protagonisti di una serie di truffe, facendo sborsare ingenti somme di denaro a decine di ignari pazienti del medico di famiglia, tutti residenti nel Mantovano, somministrando loro costose terapie nutraceutiche (ovvero contenenti una o più sostanze normalmente presenti negli alimenti, ma rese disponibili in una forma farmaceutica che le contiene in forma dosata, concentrata e purificata) per la cura di svariate patologie tra cui anche infezioni polmonari da Covid-19.

Contestata anche l’aggravante della truffa al Sistema sanitario nazionale, nell’atto di approvvigionamento dei farmaci da somministrare ai destinatari delle cure, dietro pagamento. I medicinali infatti venivano acquistati nelle farmacie mantovane mediante ricette di altri ignari colleghi con la complicità di Ruggeri. Prossima udienza il 15 marzo.

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