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Mantova, discoteche e locali ancora in pista: «Siamo rinati, ma i costi sono alti»

Gestori prudenti: «Lunedì faremo i conti». Boccata d’ossigeno e speranze anche per le orchestre e i dj.Il sindaco Palazzi al Mascara: «Siete il settore che ha sofferto di più»

Nicola Corradini
2 minuti di lettura

MANTOVA. «Finalmente siamo tornati in pista. È stato bellissimo vedere la gente entrare nel locale, mostrare il green pass senza sollevare questioni e divertirsi. Il settore dovrà fare i conti, certo, faremo un passo alla volta. Ma stasera è stata davvero una rinascita». Carmen Venerandi, titolare del Mascara (il discendente del vecchio Caravel) e presidente provinciale dell’associazione di categoria di Confcommercio, la Silb, è davvero soddisfatta e già pensa alla serata di sabato. Sa benissimo, come sanno tutti gli operatori del settore delle discoteche e dell’indotto (dj, orchestre, servizi di sicurezza e addetti ai servizi di sala) che la ripartenza è comunque in salita. Che al momento le presenze ammesse sono ridotte rispetto alla capienza, che sono aumentati brutalmente i costi (le super bollette di luce e riscaldamento arrivano anche qui) che alle spalle ci sono mesi, anzi anni, di attività altalenante e, in molti casi, di forzata chiusura.

Ma venerdì è stata la serata della ripartenza. Una ripartenza benedetta dal sindaco e da un pezzo di giunta. Mattia Palazzi è salito sul palco, ha consegnato un mazzo di fiori alla cantante dell’orchestra Renzo Biondi (Venerandi ne aveva preparati uno per lei e uno per il frontman della formazione di otto elementi) e ha spiegato di essere felice «di essere nella discoteca in cui venivo da giovane, in questa serata che segna la ripartenza di un settore che ha molto sofferto durante la pandemia». Ha ricordato di essere prudenti, ma stando a quanto riferisce Venerandi non c’era bisogno di suggerimenti.

«I clienti sono stati molto educati e rispettosi delle regole – racconta – noi abbiamo scelto di partire con un’orchestra e ho chiesto esplicitamente di portare tutti i membri. Perché il settore delle orchestre ha passato un periodo tremendo e chi ha lavorato lo ha fatto con formazioni ridotte facendo musica d’ascolto. Ma ora siamo qui per far ballare la gente responsabilmente». Ieri sera altra orchestra, quella di Frank David. In marzo sarà di scena l’orchestra Bagutti, un big del settore. Ma il vero salto sarà a primavera.

Ha riaperto anche il Jolly di Roncoferraro. «Non è andata male, ma faremo i bilanci lunedì – spiega il titolare Corrado Cortellazzi – i costi purtroppo sono molto aumentati e febbraio sarà il mese test. Programmiamo settimana per settimana, c’è un intero mondo occupazionale dietro le discoteche. Comunque è stata una bella serata con dj e orchestra».

Per il Calypso di Bondanello, la ripartenza scatta oggi pomeriggio. «Per il momento apriamo solo la domenica – racconta il proprietario,  Gastone Betteghella – vedremo come va. Molta gente ha ancora paura a riunirsi e non sarà facile rimettere in moto certi meccanismi. Viviamo un po’ alla giornata. Per ora riapriamo con il dj, poi vedremo per le orchestre. Sono stati due anni tremendi».

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