Due alberi per Agitu e per Albino, così cresce il Giardino dei Giusti di Casaloldo

Domenica la cerimonia di piantumazione in memoria della donna uccisa in Trentino e del carabiniere vittima dai nazifascisti

CASALOLDO. Domenica Casaloldo onora la Giornata dei Giusti, decimo anniversario di questa particolare ricorrenza, voluta da Gariwo, acronimo di Gardens of the righteous worldwide, una Onlus con sede a Milano e collaborazioni internazionali. È nata per far conoscere i Giusti, persone normali che posti di fronte all'ingiustizia hanno reagito sapendo opporsi anche a rischio della propria vita. Per questo Gariwo crea giardini dei Giusti in tutto il mondo, al fine di diffondere il messaggio della giustizia e della responsabilità personale.

L’anno scorso a Casaloldo è stato inaugurato il Giardino dei Giusti, l’unico in provincia di Mantova oltre che quello presente nel capoluogo. Grazie a un referendum popolare sui social comunali, gli abitanti hanno scelto tre Giusti da un elenco di 20 persone che avevano compiuto nella loro vita un atto di giustizia. Il referendum aveva portato alla piantumazione di una pianta per Nelson Mandela, per Don Primo Mazzolari e per Felicia Impastato. La quarta pianta è stata dedicata invece dal Comune di Casaloldo ad una figura locale, Giuseppe Ruzzenenti, per l’atto di giustizia compiuto nei confronti di una persona di religione ebraica durante la Repubblica di Salò.

Al quarto posto nella classifica dei più votati era giunta Agitu Ideo Gudeta, la giovane ambientalista etiope vittima di femminicidio in Trentino, cui quest’anno verrà per l’appunto dedicato un albero e alla memoria della quale lo scorso 25 novembre è stata posta una panchina rossa.

Quest’anno, oltre che Agitu, verrà ricordato con una pianta pure Albino Badinelli, un carabiniere ligure insignito della medaglia d’oro al merito civile alla memoria per essersi sacrificato il 2 settembre 1944 per salvare un gruppo di venti civili che i nazifascisti minacciavano di trucidare come rappresaglia a un attacco subito. Per Albino è pure da poco iniziato il processo di beatificazione.

Nel pomeriggio, alle 15.30, ci sarà un incontro al teatro Soms con lo scrittore Elio Esposito, autore della biografia di Badinelli, Senza mai perdere la fede

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