Da lunedì 7 marzo stanze ai profughi in Seminario

Caritas raccoglie i primi 25mila euro. E la Croce Rossa chiede materiali per le medicazioni da inviare al fronte  

MANTOVA. Caritas e Croce Rossa di Mantova si sono messe in movimento per aiutare il popolo ucraino aggredito dai russi. Caritas sta raccogliendo fondi da inviare all’omologa organizzazione di Leopoli con cui è in contatto, mentre la Croce Rossa ha iniziato venerdì 4 marzo a ricevere prodotti per le medicazioni, come bende, garze, cerotti, strip, pinze, guanti e disinfettanti, da inviare al fronte per soccorrere i feriti.

«Caritas di Leopoli – spiega Matteo Amati, direttore della Caritas di Mantova – ci ha chiesto espressamente di non inviare materiale. Con le difficoltà di comunicazioni che ci sono in Ucraina il rischio è che gli aiuti si fermino al confine con la Polonia e non riescano a raggiungere chi effettivamente ne ha bisogno. Per questo abbiamo organizzato una raccolta fondi».

Sul sito della Diocesi si trovano tutti gli estremi per la donazione: si può fare un bonifico sul conto intestato alla Caritas diocesana di Mantova utilizzando l’iban IT 39 S 0103011502000002 000058, indicando la causale "per Ucraina". «Finora abbiamo raccolto 24.700 euro che sono già a disposizione della Caritas di Leopoli. Da là ci giungono notizie allarmanti: la gente vive nel terrore dei bombardamenti e si è rifugiata nelle cantine. Caritas sta organizzando la consegna dei pasti e il supporto psicologico oltre a spazi ricreativi e di scuola per i bambini per dare loro una parvenza di normalità. Ringrazio l’enorme disponibilità dei mantovani, il nostro telefono continua a squillare per offrire ospitalità e aiuto».

Caritas è impegnata anche sul fronte dell’accoglienza. Dice Amati: «Abbiamo raccolto più di trenta offerte da parte di parrocchie e gente comune pronte a mettere disposizione dei profughi le proprie case o altre abitazioni. Una ragazza ucraina di 24 anni con una figlia è già arrivata ospite di una famiglia a Mantova. In queste ore ci apprestiamo ad ospitare tre bambini, cugini, arrivati dall’Ucraina per ricongiungersi con le madri che abitano e lavorano in città: dovevano arrivare con la nonna, ma è stata bloccata in Ungheria perché aveva il passaporto scaduto».

Da lunedì 7 marzo  saranno disponibili gli spazi, nel seminario vescovile di via Cairoli, per ospitare due famiglie di profughi. Anche la Croce Rossa è in piena mobilitazione. Dice il presidente Matteo Formizzi: «Ci occupiamo di raccogliere prodotti da medicazione da inviare alla Croce Rossa ucraina. Da ieri sono iniziate le consegne del materiale nei nostri centri di viale Pompilio a Mantova e a Rivalta, in via Settefrati: si potrà continuare a farlo ogni lunedi, mercoledì e venerdì dalle 18.30 alle 20 e il sabato dalle 15 alle 18. A Viadana il sabato dalle 15 alle 18. Tutto il materiale sarà inviato al centro di smistamento di Bresso, da dove partirà sui Tir diretti in Ucraina». 

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