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Confini mantovani: l’oriente, la diagonale del riso a un’ora dall’Adriatico

Qui valgono i “d’adlà” e i “d’adtzà”. Da Ponti sul Mincio a Quatrelle di Felonica è uno scivolo di circa 100 chilometri

MANTOVA. Obliqua. Se non fosse per la prominenza che a Ostiglia penetra nel Rodigino, la linea del confine mantovano est sarebbe una diagonale perfetta. Come le frontiere di certi stati americani che assecondano rette immaginarie. Il limite orientale è il più lungo del trapezio in cui si conforma la provincia, quindi quello maggiormente popolato di Comuni e comunità, addirittura 12, che sarebbero 14 se non dovessimo tenere conto delle recenti fusioni.

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