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Già seicento i profughi visitati, solo venti si sono vaccinati

Quasi tutti aderiscono al check up sanitario, forte resistenza all’immunizzazione. L’Ats: «Nei Covid hotel potranno andare anche ucraini positivi e contatti stretti». Poche le vaccinazioni pediatriche: bisogna ricomporre la storia sanitaria di ognuno

MANTOVA. I profughi ucraini in fuga dalla loro terra continuano ad arrivare in provincia di Mantova e proseguono le visite di prima accoglienza alla palazzina 15 dell’ospedale Carlo Poma. Durante il check up sanitario sono già state individuate alcune persone positive al Covid, tra cui un’intera famiglia, subito messa in quarantena. È risaputo che la campagna vaccinale contro il Covid in Ucraina non ha raggiunto i livelli dei paesi dell’Unione Europea e che la percentuale di non vaccinati supera il 60%.

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